Volumi in calo, costi elevati e concorrenza mettono sotto pressione il trasporto merci ferroviario.

Il rallentamento dell’economia europea continua a colpire duramente il trasporto ferroviario merci. Nel 2025 ÖBB Rail Cargo Group (RCG) ha registrato un risultato fortemente negativo, evidenziando le difficoltà strutturali che il settore sta attraversando tra calo dei volumi, aumento dei costi e crescente competizione.

Un contesto economico sempre più complesso

Da circa due anni i principali mercati del gruppo sono interessati da una contrazione industriale, con effetti diretti sulla domanda di trasporto. Dal 2023, infatti, l’Europa centrale è entrata in una fase di debolezza che ha ridotto i volumi e intensificato la competizione tra operatori.

A questo si sommano la concorrenza del trasporto su gomma, i prezzi dell’energia ancora elevati e l’impatto dei numerosi cantieri ferroviari, in particolare in Germania, che incidono sulla regolarità dei servizi.

I numeri di un anno difficile

Nel dettaglio, il gruppo ha chiuso il 2025 con un risultato EBT pari a -135,5 milioni di euro, in netto peggioramento rispetto ai -24,5 milioni dell’anno precedente.

Il risultato è stato influenzato da una svalutazione straordinaria di circa 81,1 milioni di euro, legata alla revisione delle prospettive di redditività, in particolare per le attività in Ungheria e nel comparto agricolo.

Anche al netto di questa componente, il bilancio resta negativo per circa -54 milioni di euro. Il settore agricolo ha inciso per circa -36 milioni di euro, penalizzato da raccolti deboli, mutamenti nei flussi di merci e tensioni commerciali internazionali.

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Il piano “Phoenix” per reagire alla crisi

Per affrontare un contesto che resterà difficile anche nel 2026, RCG ha avviato il programma di competitività “Phoenix”, che comprende circa 300 misure operative.

Tra queste figurano la razionalizzazione dell’offerta, la dismissione di servizi non competitivi e una maggiore focalizzazione sulle relazioni più richieste, con l’obiettivo di migliorare efficienza e sostenibilità economica.

Investimenti e innovazione

Nonostante le difficoltà, il gruppo continua a investire nello sviluppo del trasporto ferroviario merci. Tra i progetti più rilevanti spicca la frizione automatica digitale (DAK), tecnologia destinata a trasformare il settore.

Parallelamente prosegue lo sviluppo della logistica multimodale, con soluzioni integrate tra ferrovia e altri vettori, per rendere il servizio più flessibile e competitivo.

Uno scenario ancora incerto

Il quadro che emerge è quello di un settore sotto pressione, stretto tra crisi economica e limiti strutturali. In questo contesto, la capacità di innovare e migliorare l’efficienza operativa sarà decisiva per il futuro del trasporto merci su rotaia in Europa.