
RFI conferma il primo studio tecnico della nuova stazione Alta Velocità tra Desenzano e Sirmione: coinvolti oltre cento Comuni del territorio gardesano.
La nuova fermata AV sul basso Garda compie un passo avanti concreto. Rete Ferroviaria Italiana ha infatti confermato lo sviluppo della prima fase del progetto di fattibilità tecnico-economica della futura stazione Alta Velocità che sorgerà a servizio dell’area gardesana.
La nuova stazione AV a Desenzano del Garda
Dopo gli interventi del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi e del ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il progetto entra ora in una fase più operativa. Secondo RFI, la nuova infrastruttura servirà un bacino composto da circa 100 Comuni tra le province di Brescia, Cremona, Mantova, Verona e Trento, caratterizzato da importanti flussi turistici e di mobilità.
La futura stazione dovrebbe sorgere nel territorio di Desenzano del Garda, nella frazione di San Martino della Battaglia, a ovest del casello autostradale di Sirmione e lungo il tracciato della nuova linea Alta Velocità Brescia-Verona attualmente in costruzione.
La posizione è stata individuata per ridurre le interferenze con le infrastrutture esistenti e garantire un collegamento strategico con l’autostrada A4 e la Statale 11.
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I costi dell’opera e la nuova analisi tecnica
Resta però aperto il tema economico. Le prime stime elaborate nel 2021 indicavano un investimento di circa 60 milioni di euro, ma oggi il costo complessivo dell’opera è salito fino a 210 milioni di euro.
Per questo motivo RFI ha avviato ulteriori approfondimenti tecnici e una nuova analisi costi-benefici. Lo studio dovrà valutare sia l’evoluzione del sistema infrastrutturale sia la crescente domanda turistica che interessa il lago di Garda durante tutto l’anno.

Più treni e servizi per il territorio gardesano
A sostenere il progetto è anche Mauro Parolini, che ricorda come già nel 2018 uno studio di fattibilità affidato a Italferr prevedesse fermate dell’Alta Velocità tra Desenzano e Peschiera del Garda.
All’epoca erano previste 26 coppie di treni giornaliere, mentre oggi si è arrivati a 39 coppie, pari a 78 convogli al giorno.
Secondo Parolini, la nuova stazione consentirebbe di valorizzare pienamente la linea AV Brescia-Verona-Vicenza-Padova, evitando che una grande infrastruttura possa tradursi in una riduzione dei servizi ferroviari per un territorio a forte vocazione turistica come quello del Garda.
Un progetto strategico per il lago di Garda
La futura fermata Alta Velocità rappresenta uno dei progetti infrastrutturali più rilevanti per il basso Garda. L’obiettivo è migliorare i collegamenti ferroviari, sostenere il turismo e rafforzare la mobilità tra Lombardia e Veneto.
I prossimi mesi saranno decisivi per comprendere tempi, sostenibilità economica e sviluppo definitivo dell’opera.