Con l'entrata in vigore dell'orario estivo 2026 tornano le criticità sulla linea ferroviaria Foggia-Manfredonia.

Dopo le segnalazioni registrate già la scorsa estate, anche in questi giorni si sono verificati nuovi malfunzionamenti ai passaggi a livello, con automobilisti rimasti bloccati tra le barriere e inevitabili disagi alla circolazione. 

A denunciare la situazione, secondo quanto riportato da Foggia Today, è Francesco Brunetti del comitato "La ferrovia da salvare", che torna a chiedere interventi rapidi e un piano concreto di rilancio per una linea ritenuta strategica per il territorio.

Il comitato: "Serve un intervento tempestivo"

Secondo il comitato, è auspicabile che gli episodi registrati siano riconducibili esclusivamente a inconvenienti tecnici e che possano essere risolti nel più breve tempo possibile. Il ripetersi di questi malfunzionamenti, tuttavia, alimenta le preoccupazioni di cittadini e pendolari, che temono un progressivo disinteresse nei confronti dell'infrastruttura ferroviaria.

Nel frattempo prosegue la raccolta firme promossa a Foggia e Manfredonia per chiedere il rilancio della linea. L'iniziativa continua attraverso sit-in nelle piazze, nei mercati, presso i lidi balneari e con una raccolta porta a porta, a testimonianza dell'attenzione che una parte della cittadinanza continua a riservare al futuro della ferrovia.

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La proposta: una moderna metrotramvia

L'obiettivo del comitato non è soltanto evitare un ridimensionamento del servizio, ma trasformare la Foggia-Manfredonia in una moderna metrotramvia elettrica di superficie. Tra le proposte figurano corse cadenzate, materiale rotabile accessibile alle persone con disabilità, spazi dedicati al trasporto delle biciclette e una piena integrazione con gli altri sistemi di mobilità del territorio.

L'esempio della Foggia-Lucera

Come modello di riferimento viene indicata la linea Foggia-Lucera, interessata negli ultimi anni da un importante programma di ammodernamento che ha visto anche la progressiva eliminazione dei passaggi a livello mediante la realizzazione di sottopassi carrabili e ciclopedonali.

Secondo il comitato, un intervento analogo potrebbe essere realizzato anche lungo la Foggia-Manfredonia, eliminando progressivamente tutti i passaggi a livello presenti nei territori di Foggia e Manfredonia, come già avvenuto su numerose tratte della direttrice adriatica.

Tra le ulteriori proposte figura anche lo spostamento del capolinea ferroviario di Manfredonia sull'attuale binario tronco in prossimità dell'ingresso del Molo di Ponente del porto, in un'area dove convergono piazza Marconi, Lungomare del Sole, viale Aldo Moro e via Enrico Toti.

Una ferrovia da rilanciare

Per il comitato, investire sulla Foggia-Manfredonia significa offrire nuove opportunità ai pendolari, sostenere il turismo e favorire uno sviluppo più sostenibile della mobilità nell'area del Golfo di Manfredonia.

L'auspicio è che le istituzioni competenti possano avviare un percorso di ammodernamento dell'infrastruttura, risolvendo innanzitutto le criticità legate ai passaggi a livello e costruendo un progetto di rilancio capace di garantire un servizio più efficiente, sicuro e competitivo.