
La TBM Wilma si avvicina al traguardo nella Galleria di Base del Brennero. Dopo il congiungimento delle gallerie di linea tra Italia e Austria, per la grande fresa restano ormai appena 100 metri di scavo.
Il 28 luglio 2026 l'abbattimento simultaneo dei diaframmi al confine di Stato ha sancito il collegamento delle due gallerie di linea principali del BBT. Ora l'attenzione si sposta sugli ultimi brevi tratti ancora da completare, nel lotto costruttivo H53 Pfons-Brennero, dove operano le TBM Wilma e Olga.
Wilma è ormai a 100 metri dal traguardo
Per la TBM Wilma il completamento dello scavo è ormai questione di poche settimane. La fresa ha davanti a sé circa 100 metri prima di raggiungere il confine con il lotto costruttivo H41 Gola del Sill-Pfons, dove lo scorso anno erano già arrivate le TBM Ida e Lilia.
La zona individuata per l'arrivo delle frese è stata predisposta all'interno di un apposito camerone al confine tra i due lotti, progettato anche per consentire di ottimizzare le successive operazioni di smontaggio delle TBM una volta completato il loro lavoro.
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Una TBM da 2.700 tonnellate
Wilma è una macchina imponente. La TBM misura complessivamente 180 metri di lunghezza, ha una testa fresante del diametro di 10,37 metri e raggiunge un peso di circa 2.700 tonnellate.
Al termine dello scavo avrà percorso poco più di 7,4 chilometri lungo la galleria di linea ovest, procedendo in direzione di Innsbruck. Durante il suo avanzamento ha inoltre attraversato le zone di faglia Heidi e Jana, particolarmente impegnative dal punto di vista geologico.

Oltre 23.000 conci installati
Il lavoro di Wilma non si è limitato allo scavo. Durante l'avanzamento la TBM ha provveduto anche alla realizzazione del rivestimento definitivo della galleria, installando circa 23.000 conci prefabbricati.
Si tratta di oltre 3.800 anelli, considerando che ciascun anello è composto da sei conci. Il risultato evidenzia quindi il ruolo della TBM non soltanto nell'apertura del tunnel, ma anche nella realizzazione progressiva della struttura definitiva della galleria di linea.
Perché si chiama Wilma
Il nome della TBM è legato al significato stesso del termine Wilhelm, di cui Wilma rappresenta la forma femminile. Come spiegato dalla madrina della fresa, Helga Morandell, il nome deriva dalle parole willio, cioè volontà, e helm, casco protettivo.
Un significato particolarmente adatto a una macchina impegnata nella realizzazione di una delle opere ferroviarie più importanti d'Europa e che, in meno di due anni, si appresta a completare il proprio percorso lungo la galleria di linea ovest.
Dopo Wilma toccherà a Olga
Il prossimo traguardo sarà quindi l'arrivo di Wilma nel camerone di confine tra i due lotti. Ma il completamento degli scavi delle gallerie di linea del BBT richiederà ancora un ultimo passaggio.
Una volta terminato il lavoro di Wilma, infatti, toccherà alla TBM Olga completare il proprio percorso lungo la galleria di linea est. Anche questo arrivo è previsto entro la fine del 2026.
Con l'arrivo di entrambe le frese, tutti gli scavi delle due gallerie di linea principali della Galleria di Base del Brennero potranno finalmente considerarsi conclusi, aprendo una nuova fase nella realizzazione dell'infrastruttura ferroviaria destinata a collegare direttamente Italia e Austria attraverso il Brennero.