La Direttissima Roma–Firenze ha recentemente vissuto una delle trasformazioni tecnologiche più importanti della sua storia.

Nelle scorse settimane si è infatti conclusa l’attivazione dell’ERTMS sull’intera linea AV, mandando definitivamente in pensione i tradizionali segnali luminosi che per decenni hanno caratterizzato il panorama della storica infrastruttura inaugurata negli anni Settanta. 

Il video che proponiamo oggi rappresenta così una vera testimonianza di un’epoca appena conclusa, con una spettacolare sequenza di transiti AV ripresi prima dell’attivazione definitiva del nuovo sistema nel tratto meridionale della linea.

Completato l’upgrade ERTMS della Direttissima

Lo scorso aprile FS Engineering, insieme a RFI, ha completato l’installazione dell’ERTMS nel tratto compreso tra Orvieto Sud e Settebagni, per una lunghezza complessiva di 88 chilometri.

Con questo intervento si è concluso il programma di upgrading tecnologico della Direttissima Roma–Firenze, avviato nel maggio 2017 e articolato in tre fasi successive:

  • fase A, attivata nel dicembre 2020, relativa al tratto Rovezzano–Arezzo Sud;
  • fase B, attivata nel dicembre 2022, tra Arezzo Sud e Orvieto Sud;
  • fase C, completata nel 2026, relativa al tratto Orvieto Sud–Settebagni.

Con la conclusione delle attività, i circa 240 chilometri della Direttissima si aggiungono agli oltre 700 chilometri di linee AV italiane già attrezzate con tecnologia ERTMS, il sistema europeo che permette una gestione più efficiente della circolazione ferroviaria e garantisce l’interoperabilità tra le diverse reti nazionali.

Il video

ETR 400, ETR 500 ed ETR 600 a confronto sulla linea AV

Nel video è possibile osservare una lunga serie di transiti AV di materiale Trenitalia, documentando anche l’evoluzione tecnica dei convogli ad Alta Velocità italiani.

Ad aprire la sequenza sono gli ETR 400 Frecciarossa 1000, oggi vera ammiraglia della flotta AV nazionale. Grazie alla loro elevata accelerazione e alla potenza distribuita, questi convogli riescono a sfruttare al massimo le caratteristiche della Direttissima, raggiungendo rapidamente velocità elevate.

Seguono poi gli ETR 500, treni ancora capaci di 300 km/h ma appartenenti a una concezione ormai più datata. Il confronto con gli ETR 400 appare evidente soprattutto nelle fasi di accelerazione: i convogli della generazione precedente, basati sul classico schema con locomotive e carrozze intermedie, risultano meno brillanti rispetto ai moderni Frecciarossa 1000.

Nella parte finale del video compaiono invece gli ETR 600, compreso l'ultimo esemplare in livrea Frecciargento, impegnati sulla Direttissima sfruttando la loro velocità massima di 250 km/h.

Da Roma a Orte: le località delle riprese

Le immagini sono state realizzate in diversi punti simbolici della linea AV tra Roma e Firenze. Si parte dalla Capitale, sul Ponte Ugo Forno, nella tratta urbana che conduce verso la Direttissima, per poi spostarsi sulla celebre “passerella” di Settebagni, punto molto noto agli appassionati ferroviari dove la linea AV vera e propria prende avvio.

Le riprese proseguono poi nei pressi del Posto di Comunicazione di Capena, area particolarmente interessante perché i convogli in uscita da Roma accelerano rapidamente fino ai 250 km/h mentre quelli diretti verso la Capitale iniziano la fase di rallentamento.

Infine il video raggiunge la zona a nord di Orte, nei pressi di Bassano in Teverina, dove al momento delle riprese erano ancora presenti i tradizionali segnali luminosi della Direttissima, oggi completamente rimossi dopo l’attivazione dell’ERTMS.

Un documento storico per la Direttissima Roma–Firenze

Il prossimo anno la Direttissima Roma–Firenze festeggerà i suoi primi 50 anni di storia. In mezzo secolo questa infrastruttura ha rivoluzionato il trasporto ferroviario italiano, diventando la spina dorsale dell’Alta Velocità nazionale.

L’arrivo dell’ERTMS rappresenta ora un nuovo capitolo fondamentale per una linea che continua a evolversi, aumentando capacità, regolarità e interoperabilità. Le immagini raccolte in questo video assumono quindi anche un valore storico, raccontando gli ultimi mesi di esercizio della Direttissima nel suo assetto tradizionale.