La futura gara per i servizi Intercity Giorno e Intercity Notte torna al centro del dibattito europeo. 

ALLRAIL, l'associazione che rappresenta gli operatori ferroviari passeggeri indipendenti, chiede all'Italia di rispettare gli impegni assunti con l'Unione europea e di predisporre una gara realmente aperta alla concorrenza.

Nel comunicato diffuso da Bruxelles il 13 luglio 2026, l'associazione esprime forte preoccupazione per il possibile cambio di impostazione della procedura di affidamento del nuovo contratto di servizio pubblico relativo agli Intercity diurni e notturni.

Le perplessità sul lotto unico

Secondo ALLRAIL, il contratto oggi affidato a Trenitalia dovrà essere rinnovato attraverso una procedura di gara trasparente, aperta e non discriminatoria, consentendo l'effettiva partecipazione di tutti gli operatori interessati, nel rispetto della normativa europea.

L'associazione ricorda di aver partecipato alla consultazione pubblica promossa dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all'inizio del 2026, evidenziando le principali barriere all'ingresso ancora presenti sul mercato, in particolare quelle relative all'accesso al materiale rotabile e alla configurazione dei lotti.

Successivamente il Ministero aveva pubblicato una relazione nella quale il servizio veniva suddiviso in tre lotti distinti. Pur avanzando alcune osservazioni sulla configurazione proposta, ALLRAIL aveva accolto positivamente questa scelta, ritenendola un passo nella giusta direzione per favorire una maggiore concorrenza.

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Le dichiarazioni e il cambio di rotta

Nel comunicato viene ricordato come, dopo l'incontro tra il Vice Ministro Edoardo Rixi e le organizzazioni sindacali dello scorso giugno, sia emersa la volontà di modificare la normativa per consentire l'affidamento dei servizi Intercity in un lotto unico. Una possibilità poi resa praticabile dal decreto-legge del 26 giugno 2026, che ha anche rinviato la pubblicazione del bando di gara al mese di dicembre.

Per ALLRAIL questo rappresenterebbe un cambio di rotta che rischia di essere incompatibile sia con il quadro normativo europeo sia con gli impegni assunti dall'Italia nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

I richiami al PNRR e al diritto europeo

L'associazione sottolinea come, nell'ambito della revisione del PNRR approvata dalla Commissione europea, l'Italia si sia impegnata a predisporre una gara competitiva articolata in più lotti, accompagnata dalla costituzione di una società pubblica di leasing del materiale rotabile per favorire l'ingresso di nuovi operatori sul mercato.

Secondo ALLRAIL, un eventuale affidamento in lotto unico potrebbe inoltre risultare in contrasto con il Regolamento europeo sui servizi pubblici di trasporto, che impone alle autorità competenti di valutare un'adeguata suddivisione dei servizi per favorire la contendibilità del mercato.

L'appello al Ministero

ALLRAIL invita quindi il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a riesaminare con urgenza la propria posizione e a ripristinare un'impostazione della gara coerente con la relazione sui lotti pubblicata nell'aprile 2026, con il diritto dell'Unione europea e con gli impegni assunti attraverso il PNRR.

Secondo l'associazione, l'esperienza maturata in diversi Paesi europei dimostra come gare articolate in più lotti, accompagnate da condizioni di accesso eque e trasparenti, favoriscano una maggiore concorrenza, servizi migliori per i passeggeri e un utilizzo più efficiente delle risorse pubbliche.

Nel documento viene infine evidenziato come una gara realmente aperta rappresenti non soltanto un obbligo giuridico, ma anche un'opportunità per modernizzare il trasporto ferroviario italiano, promuovere l'innovazione e garantire il miglior rapporto qualità-prezzo per cittadini e contribuenti.