
Un nuovo tassello si aggiunge alla geografia industriale ferroviaria italiana: Hitachi Rail ha scelto Bondeno, nel ferrarese, per realizzare un importante insediamento produttivo dedicato alla manutenzione e al revamping dei treni.
Un investimento strategico nel Nord Italia
L’annuncio è arrivato direttamente dal sindaco Simone Saletti, che ha confermato la scelta del gruppo giapponese dopo una lunga fase di interlocuzioni e confronto con altri potenziali siti nel Nord Italia.
L’area individuata è quella di via Osti, a ridosso della stazione ferroviaria, dove sorgeranno nuovi capannoni industriali, magazzini e binari di servizio. Un progetto che punta a rafforzare la presenza industriale del gruppo in una posizione strategica per la logistica ferroviaria.
Un centro dedicato a manutenzione e revamping
Il nuovo sito non sarà un semplice deposito, ma un vero e proprio polo tecnologico dedicato alla manutenzione ciclica e al revamping dei convogli, attività sempre più centrali per il rinnovo della flotta ferroviaria.
Hitachi Rail, oggi tra i principali player del settore, è già fortemente presente in Italia, dove ha raccolto l’eredità industriale di AnsaldoBreda ed è protagonista nella produzione di treni ad Alta Velocità e regionali, come i Rock.
L’insediamento di Bondeno si inserisce quindi in una strategia più ampia, orientata a migliorare l’efficienza e la sostenibilità del materiale rotabile attraverso interventi di ammodernamento tecnologico.

Occupazione e sviluppo locale
Il progetto, che dovrebbe entrare a pieno regime entro marzo 2027, è destinato ad avere ricadute significative sul territorio. Oltre all’occupazione diretta, si prevede infatti la crescita di una filiera locale legata a servizi, forniture e supporto tecnico.
Parallelamente, il nuovo polo sarà sviluppato con particolare attenzione agli aspetti ambientali, in linea con le politiche di decarbonizzazione del gruppo, che punta a ridurre l’impatto del trasporto ferroviario attraverso tecnologie e processi più sostenibili.
Iter amministrativo in corso
Dal punto di vista procedurale, l’iter è già stato avviato con la presentazione dell’istanza al SUAP e l’attivazione della Conferenza dei Servizi per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie.
Nei prossimi mesi sono attesi i passaggi decisivi, tra cui l’approvazione in Consiglio Comunale, per consentire l’avvio operativo dei lavori nei tempi previsti.