
Tempi ancora incerti e cronoprogramma da definire: l’elettrificazione della linea ferroviaria jonica, in particolare della tratta Sibari–Crotone, torna al centro del dibattito politico mentre sul territorio cresce l’attesa per collegamenti più moderni ed efficienti.
Un orizzonte che si allunga
Secondo quanto emerso da interlocuzioni istituzionali, il completamento dei lavori potrebbe slittare fino al 2027. Una prospettiva che suscita preoccupazione, considerando il ruolo strategico dell’infrastruttura per la mobilità della fascia ionica.
Dal territorio arriva infatti la richiesta di un’accelerazione concreta e soprattutto di un cronoprogramma chiaro e verificabile, capace di dare certezze dopo anni di attese.
I lavori e le tappe del progetto
L’intervento rientra in un percorso avviato da tempo: già nel 2019 erano state attivate le procedure per la soppressione dei passaggi a livello, seguite nel 2021 dalla nomina di un commissario straordinario.
Il progetto ha ottenuto il via libera nel 2023, mentre i cantieri sono partiti a fine 2024, con finanziamenti anche legati al PNRR e suddivisione in tre lotti operativi.
Nel corso dei lavori si sono registrate più sospensioni della circolazione ferroviaria tra Sibari e Crotone, con attivazione di servizi sostitutivi su gomma che hanno inciso sulla mobilità locale.

Un’infrastruttura chiave per il territorio
La linea ionica rappresenta un collegamento fondamentale per la Calabria, anche in relazione all’accessibilità degli aeroporti regionali, in particolare quello di Crotone, interessato da una crescita dei voli ma ancora limitato dal bacino di utenza.
Il nodo delle scadenze
Resta aperta la questione delle tempistiche: da un lato le scadenze del PNRR, che fissano a giugno il termine per alcuni interventi finanziati, dall’altro le stime che spostano il completamento complessivo al 2027.
Nel mezzo, un territorio che continua ad attendere risposte concrete su un’opera ritenuta essenziale per ridurre il divario infrastrutturale e migliorare i collegamenti lungo la dorsale ionica.