Prosegue il processo di uniformazione estetica del materiale rotabile regionale: un nuovo gruppo di elettrotreni è infatti pronto ad abbandonare la propria livrea originaria per adottare la sempre più diffusa “Rebel Revolution”.

Un Civity in lavorazione a Verona

Nelle Officine di Verona Porta Vescovo è attualmente in lavorazione un elettrotreno CAF della famiglia Civity, proveniente dal Friuli Venezia Giulia, sottoposto a intervento di cambio livrea.

Alcuni dettagli tecnici – come le lamiere forate sull’imperiale e la disposizione dei finestrini – lasciano pochi dubbi sull’identità del convoglio, anche se non è possibile stabilire con certezza se si tratti di un ETR 563 o di un ETR 564.

Probabilmente, tuttavia, dovrebbe trattarsi dell'ETR 563 n.002 o del n.003.

Addio alla livrea regionale

Quel che appare certo è invece il destino della storica livrea bianco-blu, che fino ad oggi ha contraddistinto questi treni nel panorama regionale: una caratterizzazione che sta progressivamente scomparendo.

Un processo già visto in altre realtà, come nel caso degli ATR 365 e ATR 465 della Sardegna, anch’essi di costruzione CAF, ormai allineati al nuovo schema cromatico nazionale.

Verso una flotta sempre più uniforme

L’adozione della livrea Rebel Revolution su un numero sempre maggiore di convogli conferma la volontà di creare un’identità visiva uniforme per il brand Regionale.

Una scelta che da un lato garantisce maggiore riconoscibilità e coerenza estetica, ma che dall’altro comporta la progressiva perdita di quelle differenze territoriali che per anni hanno caratterizzato le flotte regionali italiane.

Il risultato è una flotta sempre più omogenea, dove anche i treni nati con una forte identità locale finiscono per integrarsi in un disegno nazionale più ampio.

Foto di apertura Passione Trasporti