
Svolta giudiziaria nell’inchiesta sulla strage ferroviaria di Brandizzo, il tragico incidente avvenuto nella notte tra il 30 e il 31 agosto 2023 lungo la linea Torino-Milano, in cui persero la vita cinque operai travolti da un treno in transito durante lavori di manutenzione ai binari.
La Procura di Ivrea ha chiesto il rinvio a giudizio per 21 persone e tre società, al termine di un’indagine che punta il dito contro gravi carenze organizzative, presunte violazioni delle norme sulla sicurezza sul lavoro e criticità nella gestione degli appalti.
Coinvolti anche i vertici di RFI
Tra i soggetti per cui è stato chiesto il processo figurano anche ex esponenti di vertice di RFI, oltre ai rappresentanti delle aziende coinvolte nella catena degli appalti.
Le tre società chiamate in causa sono:
- Rete Ferroviaria Italiana
- CLF di Bologna, impresa appaltatrice incaricata delle manutenzioni
- Si.Gi.Fer, azienda di Borgo Vercelli che aveva ottenuto il subappalto operativo
Le contestazioni riguardano, a vario titolo, omicidio colposo e lesioni colpose gravi, con riferimento alla normativa sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
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Le cinque vittime
Nel disastro persero la vita cinque lavoratori della Si.Gi.Fer, impegnati nelle attività di manutenzione notturna lungo i binari:
- Kevin Laganà, 22 anni
- Michael Zanera, 34 anni
- Giuseppe Saverio Lombardo, 52 anni
- Giuseppe Aversa, 49 anni
- Giuseppe Sorvillo, 43 anni
Una tragedia che aveva profondamente scosso il mondo ferroviario italiano e acceso un durissimo dibattito sulla sicurezza nei cantieri in linea.
Le contestazioni sulla sicurezza
Secondo quanto emerso dalle indagini, gli inquirenti avrebbero rilevato gravissime carenze nella gestione della sicurezza sul lavoro.
Tra le criticità contestate figurano:
- assenza del modello organizzativo previsto dal Decreto Legislativo 231/2001
- mancanza dell’Organismo di Vigilanza
- assenza di canali informativi dedicati alla prevenzione
- vigilanza ritenuta insufficiente sul rispetto delle procedure operative
- formazione dei lavoratori giudicata inadeguata
Elementi che, secondo gli inquirenti, configurerebbero un quadro di assoluta carenza sotto il profilo della sicurezza.
Ora la decisione del GUP
La richiesta di rinvio a giudizio rappresenta un passaggio fondamentale nell’iter giudiziario, ma non equivale ancora all’apertura del processo.
Sarà ora il Giudice dell’udienza preliminare a valutare le richieste della Procura e decidere se mandare a processo imputati e società coinvolte.