Nuovo stop, seppur temporaneo, per il collegamento ferroviario transfrontaliero Mi.Co.Tra.
Fino a mercoledì 20 maggio 2026, il servizio tra Udine e Tarvisio Boscoverde non sarà effettuato con treni ma con autobus sostitutivi, interrompendo di fatto ancora una volta la continuità ferroviaria tra il Friuli Venezia Giulia e l’Austria.
A comunicarlo è Ferrovie Udine Cividale, che parla genericamente di “ragioni tecniche” alla base del provvedimento. Il collegamento ferroviario resterà invece attivo regolarmente tra Tarvisio Boscoverde e Villach Hauptbahnhof, dove il servizio sarà garantito dalle ferrovie austriache ÖBB.
Per chi parte dal capoluogo friulano, dunque, il viaggio verso la Carinzia sarà ancora una volta spezzato: prima autobus fino a Tarvisio, poi prosecuzione in treno oltre confine.
Bus sostitutivi tra Udine e Tarvisio
Fino al 20 maggio, tutte le corse Mi.Co.Tra tra Udine e Tarvisio Boscoverde, in entrambe le direzioni, saranno effettuate mediante autobus sostitutivi.
La partenza da Udine è prevista dalla banchina 26 dell’autostazione di viale Europa Unita.
Secondo quanto comunicato, il servizio sarà svolto con due autobus, di cui uno attrezzato con carrello portabiciclette, elemento importante considerando che il collegamento è tradizionalmente molto apprezzato anche dal turismo ciclabile transfrontaliero.
Resta naturalmente il nodo dei tempi di percorrenza, potenzialmente influenzati dal traffico stradale.
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Il treno resta solo oltre Tarvisio
La tratta internazionale tra Tarvisio Boscoverde e Villach continuerà invece a essere regolarmente esercita in modalità ferroviaria dalle ÖBB.
Tuttavia, per i giorni interessati, il sistema di prenotazione austriaco non accetterà ulteriori prenotazioni né per i passeggeri né per il trasporto biciclette, ulteriore elemento che potrebbe complicare i viaggi programmati.
Nuovo colpo per un collegamento simbolico
Il Mi.Co.Tra rappresenta uno dei collegamenti ferroviari transfrontalieri più simbolici del Nordest, nato per favorire la mobilità sostenibile tra Italia e Austria e diventato negli anni un punto di riferimento anche per escursionisti e cicloturisti.
Proprio per questo, ogni nuova interruzione o sostituzione su gomma finisce inevitabilmente per alimentare malumori tra gli utenti abituali.
In queste ore, sui social, non sono mancate critiche molto dure da parte di alcuni viaggiatori, che lamentano l’ennesima battuta d’arresto per un servizio percepito come fragile e troppo spesso soggetto a limitazioni.
Un momento complicato per il ferro in Friuli Venezia Giulia
Questo stop temporaneo si inserisce peraltro in un contesto già delicato per il trasporto ferroviario regionale, tra lavori infrastrutturali, rimodulazioni del servizio e criticità operative che stanno inevitabilmente alimentando il dibattito sulla mobilità ferroviaria in Friuli Venezia Giulia.
Il nuovo stop del Mi.Co.Tra, seppur limitato a tre giornate, rischia così di diventare l’ennesimo episodio capace di riaccendere le polemiche su un servizio che dovrebbe rappresentare un modello di mobilità europea integrata.