Il 22 maggio potrebbe essere una data cruciale per il futuro di Italo in Germania.

In quella giornata si riunirà infatti l’Agenzia Federale delle Reti tedesca per affrontare un nodo fondamentale: definire il quadro che consentirà al vettore privato italiano di entrare nel mercato ferroviario tedesco in concorrenza con Deutsche Bahn.

Una scadenza che va ben oltre l’aspetto regolatorio. Da quella decisione dipende infatti anche un maxi investimento industriale da 3,6 miliardi di euro, con al centro la firma del contratto con Siemens per la costruzione della futura flotta destinata al mercato tedesco.

Una finestra temporale strettissima

L’amministratore delegato di Italo, Gianbattista La Rocca, è stato molto chiaro in un’intervista al quotidiano tedesco Tagesspiegel: i tempi sono stretti e giugno rappresenta il limite operativo per non compromettere il progetto.

Italo lavora a questa iniziativa da oltre un anno e, secondo quanto dichiarato, ha già investito più di 25 milioni di euro nella preparazione dell’operazione.

Il problema principale riguarda la capacità produttiva di Siemens. Il costruttore tedesco ha una finestra industriale precisa e il contratto definitivo dovrà essere firmato entro giugno per consentire l’avvio della produzione dei convogli.

In caso contrario, il rischio concreto sarebbe quello di uno slittamento significativo dei tempi.

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30 treni subito, con opzione per altri 14

Il progetto industriale prevede una flotta iniziale di 30 treni ad alta velocità, con opzione per ulteriori 14 unità.

La manutenzione sarà affidata a un contratto trentennale con base a Dortmund, mentre la costruzione dei convogli avverrà nello stabilimento Siemens di Krefeld.

Un’operazione che avrebbe anche importanti ricadute occupazionali: Italo stima la creazione di circa 2.500 posti di lavoro diretti, oltre a ulteriori 5.000 nell’indotto.

La questione degli slot ferroviari

Uno dei nodi principali riguarda naturalmente l’accesso alla rete ferroviaria tedesca.

Italo non pretende che già a maggio vengano assegnati slot precisi o tracce definitive, ma chiede almeno regole certe che consentano di ridurre il rischio industriale dell’investimento.

La Rocca ha comunque espresso apprezzamento per il lavoro dell’autorità regolatoria tedesca, riconoscendo la complessità del processo ma auspicando una rapida chiarezza.

La sfida a Deutsche Bahn

Il progetto rappresenterebbe una svolta storica per il mercato ferroviario tedesco, replicando almeno in parte quanto avvenuto in Italia con l’ingresso di Italo nel segmento Alta Velocità.

Secondo il management della società, anche in Germania esisterebbe un consenso diffuso sul fatto che la concorrenza possa portare benefici concreti in termini di qualità del servizio, innovazione e competitività.

A sostenere il progetto ci sono azionisti di primo piano come MSC, Global Infrastructure Partners e Allianz, realtà con forte esperienza nel settore infrastrutturale e una visione di lungo periodo.

Ora la parola alla Germania

Il messaggio di Italo appare chiaro: l’investimento è pronto, i partner industriali ci sono, ma serve un segnale concreto dal mercato tedesco.

Il 22 maggio potrebbe quindi rappresentare molto più di un semplice passaggio tecnico: potrebbe essere il momento in cui capire se la sfida di Italo a Deutsche Bahn diventerà davvero realtà.