
Non sono nemmeno passati due giorni dall’ultimo trasferimento di carrozze per Medie Distanze che un nuovo convoglio destinato alla demolizione ha solcato i binari del nodo di Roma. Questa volta si è trattato di un invio composto da quattro automotrici ALn 668 ormai fuori dal servizio commerciale.
Quattro ALn 668 verso la demolizione
Le automotrici, destinate allo smantellamento, sono state trasferite da Foggia verso San Giuseppe di Cairo, dove saranno demolite presso l’impianto della Vico, punto di riferimento ben noto ad appassionati e non per questo tipo di operazioni.
Alla trazione una E.464 in livrea XMPR
Alla trazione del convoglio era presente la E.464.114, ancora in livrea XMPR, una cromia che progressivamente sta lasciando spazio alla più recente livrea Rebel Revolution del Regionale di Trenitalia.
Il viaggio attraverso la penisola
Il convoglio ha effettuato il viaggio dalla Daunia con alcune soste intermedie, tra cui Piedimonte Villa Santa Lucia Aquino e Pisa Campaldo, prima di proseguire verso la destinazione finale.
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La composizione del treno
Di seguito la composizione completa del trasferimento:
E.464.114 (91 83 2464 114-4 I-TI)
ALn 668.3152 (95 83 4668 452-4 I-TI)
ALn 668.3230 (95 83 4668 530-7 I-TI)
ALn 668.3015 (95 83 4668 315-3 I-TI)
ALn 668.3233 (95 83 4668 533-1 I-TI)
Le unità demolende: costruzione e storia
Entrando nel dettaglio delle automotrici coinvolte, la ALn 668.3015 è stata costruita dalla FIAT Ferroviaria di Savigliano nel 1980, mentre la ALn 668.3152 è una unità Omeca realizzata nel 1981.
Le ALn 668.3230 e ALn 668.3233 sono invece entrambe di costruzione FIAT Ferroviaria di Savigliano e risalgono al 1982.
In sostanza, si tratta di tutte macchine che terminano la loro esistenza terrena dopo oltre 40 anni di servizi.
Fine corsa per una serie storica
Le ALn 668 rappresentano una delle serie più longeve e diffuse del panorama ferroviario italiano. Con questo trasferimento si aggiunge un ulteriore capitolo al progressivo ritiro di queste automotrici, sostituite da materiale più moderno ed efficiente.
Proseguono gli invii verso demolizione
Il flusso di mezzi destinati alla demolizione prosegue da qualche giorno con rinnovata continuità, segno del rinnovamento in atto nel parco rotabili, ma anche della definitiva uscita di scena di mezzi che hanno fatto la storia del trasporto regionale italiano.
Per fortuna, almeno questo Gruppo, può contare su diverse unità preservate dalla Fondazione FS Italiane che sono destinate a tramandarne i fasti.
Foto e video di Giampiero Nicolosi