È iniziato tutto poco dopo le 10 del mattino, con una notizia che in pochi minuti ha trasformato la Tirrenica Meridionale in uno dei punti più critici della rete ferroviaria italiana.

A Pontecagnano, sulla linea tra Battipaglia e Salerno, è stato infatti individuato un ordigno bellico e la circolazione ferroviaria è stata immediatamente sospesa.

Da quel momento è iniziata una lunga giornata fatta di treni fermi, corse limitate, cancellazioni e ritardi che hanno finito per propagarsi lungo tutta la direttrice.

Una situazione rimasta critica per diverse ore e che ha coinvolto Frecciarossa, Intercity e Regionali, con alcuni treni che hanno accumulato fino a 200 minuti di ritardo. La circolazione è tornata regolare soltanto alle 16:40.

Le 10, la Tirrenica si ferma

Alle 10:00 arriva la prima comunicazione: la circolazione è sospesa tra Battipaglia e Salerno a causa del ritrovamento dell'ordigno bellico a Pontecagnano.

È un tratto fondamentale per tutti i collegamenti ferroviari tra il Nord e il Sud della Campania e, naturalmente, per i treni diretti verso la Calabria e la Sicilia. In pochi minuti il problema locale diventa quindi un problema molto più ampio.

I primi effetti riguardano i treni che in quel momento stanno percorrendo la direttrice, ma inevitabilmente la situazione comincia a ripercuotersi anche sulle partenze successive. La sospensione si prolunga e alle 13:00 Trenitalia comunica che la circolazione tra Battipaglia e Salerno è ancora ferma.

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Il blocco comincia a propagarsi

È soprattutto con il passare delle ore che si comprende la portata della situazione. I treni che arrivano dalla Calabria non riescono a proseguire normalmente verso Salerno e Roma, mentre quelli diretti a Sud devono fermarsi prima del tratto interrotto.

Tra i convogli coinvolti c'è il Frecciarossa 9583 Torino Porta Nuova-Reggio Calabria Centrale, partito alle 8:00, che si trova a dover affrontare una giornata decisamente diversa da quella prevista. Dall'altra parte c'è il Frecciarossa 9642 Reggio Calabria Centrale-Torino Porta Nuova, partito da Reggio alle 8:49, anch'esso coinvolto nella lunga perturbazione della circolazione.

La situazione interessa anche il Frecciarossa 9515 Milano Centrale-Sapri, mentre il Frecciarossa 9584 Reggio Calabria Centrale-Torino Porta Nuova viene interessato da una modifica importante nel suo percorso, con la fermata di Roma spostata da Termini a Tiburtina.

Il Frecciarossa per Reggio Calabria si ferma a Paola

Uno dei casi più significativi è quello del Frecciarossa 8863 Roma Termini-Reggio Calabria Centrale. Il treno, partito alle 8:56, avrebbe dovuto raggiungere Reggio Calabria alle 15:05, ma la sospensione della linea tra Salerno e Battipaglia impedisce di completare regolarmente il viaggio.

Il convoglio viene quindi limitato a Paola. È una delle immagini che meglio raccontano quello che sta succedendo sulla Tirrenica: un Frecciarossa diretto fino all'estremità meridionale della penisola che si trova improvvisamente costretto a interrompere la propria corsa molto prima della destinazione.

Al contrario, il Frecciarossa 8868 Reggio Calabria-Roma Termini, previsto in partenza alle 14:13, non può partire dalla Calabria come programmato e viene fatto originare da Paola, evidentemente con lo stesso materiale.

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Anche gli Intercity finiscono dentro il caos

Se i Frecciarossa sono quelli che rendono più evidente la portata della perturbazione, gli effetti sugli Intercity sono altrettanto pesanti.

L'IC 550 Reggio Calabria-Roma Termini, partito alle 6:12, non riesce a raggiungere Roma e termina la propria corsa a Battipaglia. L'IC 552 Reggio Calabria-Roma Termini, partito alle 7:51, subisce la stessa sorte e viene limitato anch'esso a Battipaglia.

Situazione complicata anche per l'IC 723 Roma Termini-Palermo Centrale, partito alle 7:26: il treno viene limitato a Salerno, mentre sulla direttrice opposta l'IC 734 Siracusa-Roma Termini termina la corsa a Villa San Giovanni.

Nel frattempo anche l'IC 700 Taranto-Roma Termini viene fermato a Battipaglia e l'IC 551 Roma Termini-Reggio Calabria subisce una cancellazione parziale tra Napoli Centrale e Battipaglia. L'IC 553 Roma Termini-Reggio Calabria, invece, viene fatto partire da Battipaglia anziché da Roma.

È un effetto domino in piena regola: non è più soltanto il tratto di linea interrotto a essere interessato, ma l'intera programmazione dei servizi a lunga percorrenza che utilizza quella direttrice.

Fino a 200 minuti di ritardo

Alle 14:50 arriva finalmente la notizia della graduale ripresa della circolazione. Ma la riapertura della linea non significa affatto che la situazione sia tornata normale.

I treni che devono attraversare la zona si trovano infatti a dover recuperare una situazione ormai pesantemente compromessa. Trenitalia segnala maggiori tempi di percorrenza fino a 200 minuti, oltre a ulteriori limitazioni di percorso.

Tra i treni che accumulano oltre un'ora di ritardo figurano il Frecciarossa 9515 Milano-Sapri, il Frecciarossa 9583 Torino-Reggio Calabria, il Frecciarossa 9642 Reggio Calabria-Torino e l'Intercity 727 Roma Termini-Siracusa.

La normalità, insomma, non torna semplicemente riaprendo i binari. I treni sono ormai fuori posizione, le tracce si sono sovrapposte e le conseguenze del blocco continuano a viaggiare lungo la rete.

Un pomeriggio difficile anche per Italo

In una situazione del genere è inevitabile che siano coinvolti anche i treni di Italo. La società opera infatti diversi collegamenti lungo la direttrice interessata e i suoi treni non possono essere estranei a una sospensione così lunga tra Battipaglia e Salerno.

Ricostruire con la stessa precisione la vicenda dei singoli convogli Italo è però più complesso rispetto ai treni Trenitalia. La compagnia non dispone infatti di un sistema informativo pubblico con lo stesso livello di dettaglio e aggiornamento del Viaggiatreno di Trenitalia, rendendo più difficile seguire in tempo reale la storia di ogni singolo convoglio, dalle limitazioni alle ripartenze fino ai ritardi effettivamente accumulati.

È quindi ragionevole considerare coinvolto anche il servizio Italo nella giornata di difficoltà della Tirrenica Meridionale, pur senza poter ricostruire ogni singola corsa con la stessa granularità disponibile per Frecciarossa e Intercity.

Le 16:40, finalmente la fine dell'evento

Alle 16:40 arriva finalmente la comunicazione che la circolazione è tornata regolare.

Sono trascorse oltre sei ore dall'inizio dell'emergenza. Sei ore durante le quali la sospensione di pochi chilometri tra Battipaglia e Salerno ha finito per coinvolgere una quantità enorme di servizi ferroviari, dal Regionale al Frecciarossa, passando per gli Intercity e, naturalmente, anche per Italo.

I Regionali hanno subito diverse cancellazioni e limitazioni, mentre sui servizi a lunga percorrenza le conseguenze si sono tradotte in ritardi che in alcuni casi hanno raggiunto le tre ore e venti minuti.

La linea è tornata disponibile, ma per il sistema ferroviario la giornata non si è certo chiusa alle 16:40. Dopo un'interruzione così lunga, infatti, il ripristino della circolazione rappresenta soltanto il momento in cui può iniziare il difficile ritorno alla normalità.