
Il futuro di Rail Baltica torna al centro del dibattito politico nei Paesi baltici, con particolare attenzione alle risorse necessarie per portare avanti uno dei principali progetti ferroviari europei.
L'aumento dei costi e le incertezze sui finanziamenti futuri stanno imponendo una nuova valutazione delle priorità.
In Lettonia, il prossimo governo sarà chiamato a definire il quadro delle spese e a valutare la sostenibilità degli impegni già assunti, mentre prosegue il confronto sulle modalità di realizzazione della nuova infrastruttura.
Rail Baltica, la Lettonia valuta come finanziare il progetto
Il prossimo governo lettone dovrà valutare se e come il Paese possa permettersi di proseguire la realizzazione di Rail Baltica in vista della preparazione del prossimo bilancio statale. Lo ha dichiarato il ministro dei Trasporti Rihards Kozlovskis, esponente del partito Unity, durante il programma televisivo TV3 900 Seconds.
Secondo il ministro, la guerra della Russia in Ucraina e gli altri sviluppi geopolitici impongono una riflessione approfondita e decisioni difficili. Kozlovskis ha sottolineato che la Lettonia non può più portare avanti il progetto secondo le modalità adottate finora.
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Incertezze sui finanziamenti europei e sui costi
Tra le principali criticità figura l'assenza di certezze sui finanziamenti dell'Unione Europea nei prossimi periodi di programmazione e sulle risorse che saranno messe a disposizione dalla Commissione europea.
Il ministro ha inoltre evidenziato che esiste già una carenza di finanziamenti rispetto agli impegni contrattuali attuali, mentre gli obblighi finanziari continuano ad aumentare. Non è possibile prevedere con precisione quanto potranno crescere ulteriormente i costi, rendendo incerto anche l'impatto sul bilancio statale nel caso in cui i contratti esistenti proseguano.
Per questo motivo, secondo Kozlovskis, il governo dovrà tenere conto di tutti questi elementi nella preparazione del bilancio e stabilire un piano di spesa chiaro per Rail Baltica.
La prima fase in Lettonia e i collegamenti con la rete esistente
La prima fase della linea principale di Rail Baltica in Lettonia dovrebbe procedere nell'ambito del perimetro già previsto. Il programma comprende la realizzazione del collegamento transfrontaliero dalla Lituania fino al confine con l'Estonia, oltre al completamento dei lavori all'aeroporto di Riga e nella sezione meridionale della stazione centrale della capitale.
Questi interventi sono destinati a consentire l'integrazione di Rail Baltica con la rete ferroviaria lettone esistente.

Costi fino a 6 miliardi di euro per la Lettonia
Il costo della prima fase di Rail Baltica nei tre Paesi baltici potrebbe raggiungere 14,3 miliardi di euro, dei quali 5,5 miliardi riferiti alla Lettonia. Tenendo conto degli aumenti dei costi, la quota lettone potrebbe salire fino a 6 miliardi di euro.
Secondo l'analisi costi-benefici del progetto, la spesa complessiva per Rail Baltica nei Paesi baltici potrebbe arrivare a 23,8 miliardi di euro. Il confronto con le stime precedenti evidenzia una forte crescita: l'analisi costi-benefici del 2017 indicava infatti un costo totale di 5,8 miliardi di euro.
Una nuova ferrovia europea da Tallinn al confine polacco
Rail Baltica punta a realizzare una linea ferroviaria a scartamento europeo tra Tallinn e il confine tra Lituania e Polonia, collegando su rotaia Estonia, Lettonia e Lituania al resto d'Europa.
Il progetto prevede la costruzione di 870 chilometri di nuova linea a scartamento standard di 1.435 millimetri nei tre Paesi baltici. I treni saranno progettati per raggiungere una velocità massima di 240 km/h.
Le decisioni sul finanziamento e sull'organizzazione delle successive fasi saranno quindi determinanti per definire come proseguirà uno dei maggiori progetti ferroviari infrastrutturali della regione baltica.