Proseguono gli accertamenti sull’incidente che ha coinvolto un treno storico della Ferrovia dei Parchi e un cantiere stradale in località Palaghiaccio, a Roccaraso.

L’inchiesta punta a ricostruire le circostanze in cui il convoglio è entrato in contatto con una piattaforma sulla quale stavano lavorando tre operai, con conseguenze gravi per uno dei lavoratori. 

La Procura della Repubblica di Sulmona ha compiuto un primo passo nell’indagine, mentre restano da chiarire le modalità di gestione del cantiere, le comunicazioni relative ai lavori e le procedure adottate per garantire la sicurezza della circolazione ferroviaria.

Incidente a Roccaraso, indagato il rappresentante della società appaltatrice

La Procura di Sulmona ha iscritto nel registro degli indagati il rappresentante legale della società appaltatrice, un uomo di 50 anni residente a Roma. L’iscrizione, secondo quanto emerso, costituisce un atto dovuto per consentire lo svolgimento degli accertamenti e garantire le tutele previste dalla legge.

L’incidente si è verificato sabato in località Palaghiaccio, lungo la linea della Ferrovia dei Parchi. Un treno storico trainato dalla D.445.1011, ha urtato una piattaforma con tre operai impegnati nei lavori di rifacimento di un ponte sulla strada statale 17, nell’ambito di un appalto per conto di Anas.

Due lavoratori sono precipitati dalla struttura, mentre il terzo è rimasto sulla piattaforma. Il bilancio è di quattro feriti, considerando anche uno dei macchinisti, che si è recato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona per lesioni fortunatamente non gravi.

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Stabili le condizioni dell’operaio più grave

Restano stabili le condizioni del lavoratore di 56 anni, il più grave tra i feriti. L’uomo è ricoverato all’ospedale di Pescara con un politrauma e prognosi riservata. Gli altri due operai, cittadini senegalesi come il collega, sono stati trasportati negli ospedali di Sulmona e Castel di Sangro. Anche il macchinista ferito ha ricevuto assistenza sanitaria.

A bordo del treno si trovavano circa 400 passeggeri, rimasti illesi, insieme agli altri componenti dell’equipaggio. I viaggiatori, scossi dall’accaduto, sono stati trasferiti su un altro convoglio partito da Sulmona.

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Al centro dell’inchiesta le comunicazioni sul cantiere

Il fascicolo è stato aperto per l’ipotesi di delitto colposo di pericolo. I primi accertamenti, affidati ai carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, avrebbero evidenziato che agli enti competenti non sarebbe stata trasmessa alcuna comunicazione relativa ai lavori nel tratto ferroviario interessato.

Secondo le prime informazioni, il cantiere sarebbe stato operativo da circa un mese durante i fine settimana. Si tratta di circostanze che dovranno essere verificate nel corso delle indagini e che, al momento, non costituiscono conclusioni definitive sulle eventuali responsabilità.

Gli investigatori dovranno chiarire come sia stata gestita la presenza della piattaforma in prossimità della linea e se fossero state adottate tutte le misure necessarie per impedire interferenze tra le attività di cantiere e la circolazione dei treni. 

Da chiarire segnalazioni, frenata e misure di sicurezza

Tra gli aspetti da approfondire figurano le eventuali segnalazioni predisposte per avvisare i macchinisti, le modalità di separazione dell’area di lavoro dalla linea ferroviaria e le procedure previste per lo svolgimento delle attività. Saranno esaminati anche la velocità del convoglio, i tempi di reazione dell’equipaggio e l’efficienza dell’impianto frenante.

Secondo una prima ricostruzione, i macchinisti avrebbero azionato la frenatura dopo aver visto la piattaforma e gli operai, senza riuscire a fermare il treno in tempo. La dinamica esatta dell’impatto e le circostanze che lo hanno reso possibile restano comunque oggetto di accertamento.

Treno, piattaforma e cantiere sotto sequestro

Per consentire le verifiche sono stati sequestrati il treno storico, la piattaforma, il cantiere e il tratto ferroviario interessato dall’incidente.

La corsa del treno storico prevista per il giorno successivo all’incidente è stata cancellata e il provvedimento potrebbe avere ripercussioni anche sui successivi appuntamenti programmati.

Anche Rete Ferroviaria Italiana ha avviato verifiche interne, mentre la Asl 1 sta controllando le condizioni del cantiere, le distanze operative, la formazione dei lavoratori e il rispetto delle norme di sicurezza. L’incidente ha comportato inoltre la chiusura temporanea della strada statale 17.

Le indagini proseguono per ricostruire le responsabilità

L’inchiesta dovrà stabilire con precisione la sequenza degli eventi e verificare eventuali responsabilità nella gestione dei lavori e nella tutela della circolazione ferroviaria.

La vicenda pone nuovamente l’attenzione sul coordinamento tra cantieri stradali e infrastrutture ferroviarie, soprattutto quando le attività lavorative si svolgono in prossimità dei binari.

Saranno gli accertamenti della Procura a chiarire se le procedure previste siano state rispettate e quali circostanze abbiano determinato l’incidente di Roccaraso.