
Prosegue il programma di riqualificazione delle stazioni ferroviarie della Capitale. Entro fine anno è prevista la conclusione dei lavori a Roma Trastevere, mentre a Torricola è in via di ultimazione il nuovo parcheggio a servizio della fermata FS.
Interventi in corso e prossimi cantieri
Alla stazione di Magliana, reperimento dei fondi permettendo, i lavori potrebbero partire nel 2027. Già entro fine anno, invece, potrebbero essere avviate le gare per il restyling delle fermate di Settebagni e Fiera di Roma.
Nel frattempo, alla stazione di Tuscolana sono in corso le attività per l’installazione degli ascensori, mentre allo scalo di Ostiense è iniziata la riqualificazione delle pensiline: tre saranno completate entro l’autunno, con ulteriori interventi programmati negli anni successivi.
Analoghi interventi hanno già interessato anche Roma Termini, con lavori su sottopassi, ascensori e accessibilità complessiva.
Nuove opere e sviluppo della rete
Tra le nuove realizzazioni, a Pigneto è stata recentemente avviata la posa dei binari, mentre per la futura stazione di Divino Amore l’avvio dei lavori è previsto nel 2028, con un investimento stimato di circa 20 milioni di euro.
Nel corso della commissione capitolina Mobilità, RFI ha illustrato lo stato degli interventi attraverso la responsabile investimenti sulle stazioni di Roma, Maria Sangiovanni, evidenziando come l’obiettivo principale sia il miglioramento dell’accessibilità e della qualità degli spazi.

Accessibilità e qualità al centro degli interventi
“L’obiettivo principale dei nostri interventi riguarda il miglioramento dell’accessibilità per le persone a ridotta mobilità e dell’attrattività delle stazioni ferroviarie”, è stato spiegato durante l’audizione. Gli interventi coinvolgono non solo fabbricati e marciapiedi, ma anche aree esterne e piazzali.
Il nodo del servizio ferroviario
Accanto agli investimenti infrastrutturali, resta centrale il tema dell’offerta di trasporto. L’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè ha sottolineato la necessità di rafforzare il contratto di servizio, aumentando il numero di treni in circolazione.
“Senza un adeguato incremento dell’offerta – ha evidenziato – si rischia di avere stazioni riqualificate ma con frequenze ancora insufficienti, come nel caso di Vigna Clara, dove i treni restano troppo diradati”.