Le stazioni ferroviarie di Sassuolo-Modena (Terminal) e Sassuolo-Reggio Emilia (Radici) verso una nuova fase di riqualificazione, con l'obiettivo di diventare un sistema integrato di mobilità e rigenerazione urbana al servizio del Distretto ceramico dell'Emilia-Romagna.

Regione Emilia-Romagna, Comune di Sassuolo, FER e Agenzia per la Mobilità di Modena (AMO) hanno avviato un percorso condiviso per trasformare le due stazioni in un nuovo hub intermodale, capace di mettere in connessione treno, autobus, mobilità ciclabile, parcheggi scambiatori e città, migliorandone accessibilità, sicurezza e integrazione con il territorio.

Un nuovo hub intermodale per Sassuolo

A dare il via al percorso è il protocollo d'intesa approvato dalla Giunta regionale, che definisce il quadro di collaborazione tra i quattro enti per sviluppare il progetto, individuare gli interventi prioritari e coordinarne le successive fasi di progettazione e realizzazione.

L'obiettivo è trasformare le stazioni Sassuolo-Modena e Sassuolo-Reggio Emilia in un sistema integrato di mobilità e rigenerazione urbana, rendendole più accessibili, sicure e pienamente collegate con il resto della città.

Il progetto punta in particolare a rafforzare l'integrazione tra trasporto ferroviario, trasporto pubblico locale, mobilità ciclabile e mobilità privata, creando un sistema di interscambio più efficiente al servizio di cittadini, lavoratori, studenti e visitatori.

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Il Masterplan per le due stazioni

Il primo passo sarà la predisposizione, da parte del Comune di Sassuolo, di un Masterplan unitario, elaborato con la collaborazione di Regione, FER e AMO.

Il documento definirà l'assetto complessivo delle aree interessate, programmerà gli interventi, ne individuerà le priorità e fornirà una prima stima economica delle opere.

Il protocollo avrà una durata di cinque anni e prevede inoltre l'istituzione di una Cabina di regia permanente con il compito di coordinare e monitorare l'avanzamento del progetto.

Riqualificazione delle aree ferroviarie

Tra gli interventi previsti figurano la riqualificazione degli spazi pubblici e delle aree ferroviarie, il miglioramento dei collegamenti con il centro urbano e la riorganizzazione delle aree di interscambio.

Il progetto comprende inoltre il potenziamento della mobilità ciclabile, la realizzazione di parcheggi scambiatori e aree di attestamento, nuovi interventi per l'illuminazione e l'arredo urbano e la valorizzazione degli immobili ferroviari per finalità pubbliche e sociali.

L'obiettivo è trasformare aree oggi caratterizzate da sottoutilizzo, scarsa attrattività e limitata integrazione con il tessuto urbano in spazi riconoscibili, sicuri, accessibili e pienamente inseriti nel sistema dei servizi della città.

Le stazioni come porta d'accesso alla città

Il progetto punta anche a modificare il rapporto tra le stazioni e Sassuolo. Gli impianti ferroviari dovranno diventare non soltanto punti di accesso al servizio ferroviario, ma veri e propri nodi della mobilità e della rigenerazione urbana.

Tra gli obiettivi indicati dal protocollo ci sono il miglioramento dell'accessibilità alle stazioni, l'integrazione con il trasporto pubblico e la mobilità ciclabile, la realizzazione di parcheggi scambiatori, il rafforzamento della sicurezza urbana e il miglioramento dei collegamenti con il centro.

È inoltre prevista la valorizzazione del patrimonio immobiliare ferroviario e il suo possibile riutilizzo per funzioni di interesse pubblico e collettivo.

Il ruolo del Comune, della Regione, di FER e di AMO

Il Comune di Sassuolo coordinerà gli approfondimenti tecnici e progettuali, predisporrà il Masterplan e promuoverà il confronto con gli eventuali soggetti privati coinvolti.

La Regione Emilia-Romagna assicurerà il coordinamento istituzionale tra i soggetti coinvolti, verificherà la coerenza degli interventi con la pianificazione regionale della mobilità e dei trasporti e favorirà la definizione degli assetti patrimoniali necessari alla realizzazione del progetto.

FER collaborerà agli approfondimenti tecnici, alla verifica delle soluzioni infrastrutturali e patrimoniali e alla valorizzazione delle aree ferroviarie. AMO supporterà invece la progettazione sotto il profilo dell'accessibilità e dell'interscambio del trasporto pubblico locale.

Una Cabina di regia permanente

Per garantire il coordinamento delle attività sarà istituita una Cabina di regia composta da rappresentanti di Regione Emilia-Romagna, Comune di Sassuolo, FER e AMO.

L'organismo avrà il compito di monitorare lo stato di avanzamento del progetto, coordinare le attività, affrontare eventuali criticità, individuare le priorità di intervento e valutare le modalità di finanziamento delle opere.

La Cabina di regia rimarrà operativa fino al completamento degli interventi previsti dal protocollo.

Un progetto ancora da finanziare

Il protocollo costituisce la cornice istituzionale entro cui saranno sviluppati i successivi approfondimenti tecnici, progettuali, amministrativi e patrimoniali necessari a definire gli interventi, che saranno successivamente attuati attraverso specifici accordi.

L'intesa non comporta in questa fase specifici impegni finanziari, ma individua il percorso condiviso attraverso il quale saranno progettate e realizzate le opere.

Il progetto dovrà quindi passare dalle successive fasi di progettazione e dalla definizione delle modalità di finanziamento, con l'obiettivo di trasformare le due stazioni ferroviarie di Sassuolo in un sistema intermodale maggiormente integrato con la città e con il Distretto ceramico.