
Mattinata difficile per i viaggiatori dell'Alta Velocità tra Roma e Firenze.
Un tentato furto di cavi di rame lungo la Direttissima ha provocato un'anomalia agli impianti di alimentazione, costringendo a deviare i treni sulla linea convenzionale e causando ritardi fino a 40 minuti.
La circolazione è tornata progressivamente alla normalità dopo le ore 8.00, ma con ripercussioni su numerosi collegamenti Frecciarossa e Italo.
Guasto agli impianti dopo un tentato furto di rame
L'allarme è scattato intorno alle 5.00 di oggi, quando i sistemi di controllo della linea elettrica di alimentazione hanno segnalato un'anomalia nel tratto della Direttissima compreso tra Chiusi e Orvieto.
I successivi accertamenti hanno consentito di ricondurre il problema a un tentato furto di cavi di rame lungo la linea, episodio che ha provocato il malfunzionamento degli impianti.
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Treni deviati sulla linea convenzionale
Per consentire gli interventi tecnici e limitare i disagi, i convogli dell'Alta Velocità sono stati instradati sulla linea convenzionale tra Chiusi e Orvieto.
La soluzione ha permesso di mantenere attivi i collegamenti, ma ha comportato inevitabili allungamenti dei tempi di viaggio. Secondo quanto comunicato da Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, i ritardi hanno raggiunto i 40 minuti.
Circolazione ripristinata dopo le 8.00
Dopo alcune ore di interventi, la situazione è progressivamente tornata alla normalità e, intorno alle 8.00, i treni hanno ripreso a percorrere regolarmente la linea ad Alta Velocità.
I ritardi accumulati durante le prime ore della mattinata hanno però continuato a interessare diversi collegamenti anche nelle ore successive.
Un fenomeno che continua a creare disagi
I tentativi di furto di rame continuano a rappresentare una delle principali cause di interruzioni e rallentamenti della circolazione ferroviaria. Episodi analoghi si sono verificati negli ultimi mesi su diverse linee italiane, con pesanti ripercussioni sia sui servizi Alta Velocità sia su quelli regionali.
Oltre ai danni economici provocati alle infrastrutture, questi episodi compromettono la regolarità del servizio e causano disagi a migliaia di viaggiatori.