
Il nuovo TGV-M francese compie un passo fondamentale verso l’ingresso in servizio commerciale.
Il treno ad alta velocità di nuova generazione sviluppato da Alstom ha infatti ottenuto l’attesa autorizzazione alla circolazione da parte dell’Agenzia dell’Unione Europea per le Ferrovie (ERA), superando uno degli ostacoli tecnici e regolatori più importanti del suo percorso di certificazione.
Via libera europeo per il nuovo TGV-M
L’approvazione ERA era particolarmente attesa perché rappresenta il passaggio indispensabile per l’avvio del servizio passeggeri del nuovo convoglio francese.
Secondo le tempistiche attualmente ipotizzate, il debutto commerciale in patria del TGV-M potrebbe avvenire tra agosto e settembre 2026.
Il nuovo treno è stato progettato inizialmente per il mercato francese ed è configurato per funzionare sotto le tensioni 1,5 kV in corrente continua e 25 kV in corrente alternata, ossia i due standard principali della rete francese.
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Le prestazioni del nuovo treno
La velocità massima autorizzata varia in funzione del sistema di protezione marcia treno utilizzato.
Secondo i dati di omologazione:
- 320 km/h con sistemi ETCS e TVM;
- 220 km/h con sistema KVB;
- 160 km/h sulla rete equipaggiata con sistema Crocodile.
Numeri che confermano come il nuovo convoglio sia pensato per sfruttare pienamente le linee ad alta velocità francesi LGV, mantenendo comunque interoperabilità sulla rete convenzionale.

Perché questo avvicina anche l’Italia
Il via libera ERA non riguarda soltanto il mercato francese.
L’autorizzazione europea rappresenta infatti un passaggio estremamente importante anche in ottica italiana, perché riduce sensibilmente il percorso necessario per l’ingresso del convoglio sulla nostra rete.
Come noto, SNCF Voyages Italia punta a entrare stabilmente nel mercato italiano dell’Alta Velocità con una nuova flotta di 15 TGV-M, destinata ai futuri servizi in concorrenza con Trenitalia e Italo.
Il progetto commerciale prevede collegamenti domestici tra alcune delle principali città italiane, oltre al rafforzamento delle connessioni internazionali con la Francia.
L’ottenimento dell’autorizzazione ERA costituisce quindi una base tecnica fondamentale, perché certifica il convoglio secondo il quadro normativo europeo e semplifica i successivi step di compatibilità nazionale richiesti per operare sulla rete italiana.
Cosa manca ancora
Naturalmente il percorso non è ancora completato.
I treni destinati all’Italia dovranno infatti essere configurati anche per le specifiche esigenze della rete nazionale, incluse le alimentazioni elettriche italiane e i sistemi di segnalamento richiesti.
Tuttavia questo via libera rappresenta una tappa chiave, perché conferma la maturità tecnica della nuova piattaforma e avvicina concretamente l’arrivo del nuovo concorrente francese sul mercato AV italiano.
In altre parole: se fino a ieri l’ingresso del TGV-M in Italia era soprattutto un progetto industriale, oggi appare un po’ più vicino a diventare realtà.