České dráhy ha avviato ufficialmente il processo di vendita di una prima parte della propria flotta di locomotive elettriche Škoda serie 380. La compagnia ferroviaria nazionale della Repubblica Ceca aveva acquistato complessivamente 20 locomotive multisistema di questa serie, progettate per il traffico internazionale.

Nell’ultimo aggiornamento dell’elenco del materiale rotabile disponibile per la cessione sono state inserite otto unità. L’operatore non ha ancora reso note le condizioni dettagliate della vendita e gli eventuali acquirenti dovranno richiedere informazioni direttamente a České dráhy.

Valore stimato intorno ai 2 milioni

Non è stato comunicato ufficialmente neppure il prezzo di vendita, ma secondo alcune stime del settore il valore potrebbe aggirarsi attorno ai 2 milioni di euro per locomotiva.

La cessione rientra nel processo di razionalizzazione della flotta avviato dalla compagnia ceca negli ultimi anni.

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Alcune unità già fuori servizio

Secondo osservazioni operative recenti, diverse locomotive della serie 380 non sarebbero più apparse in servizio da tempo. Tra queste figurano le unità 380 004, 380 007, 380 009, 380 012 e 380 014–018, che potrebbero quindi rientrare tra i mezzi offerti in vendita.

In particolare, le locomotive 380 004 e 380 017 sarebbero destinate principalmente a essere utilizzate come fonte di pezzi di ricambio dopo i danni subiti in incidenti.

Una carriera operativa complessa

La storia delle locomotive Škoda serie 380 è stata piuttosto travagliata, non soltanto in Repubblica Ceca. Il progetto nacque con l’obiettivo di realizzare locomotive multisistema adatte al traffico internazionale tra diversi Paesi europei, ma negli anni ha incontrato numerose difficoltà tecniche e lunghe procedure di omologazione.

Anche in Germania l’esperienza non è stata semplice: le sei locomotive acquistate per il servizio veloce NIM (Norimberga–Ingolstadt–Monaco) sono entrate in esercizio solo dopo anni di test e problemi tecnici. Nonostante l’introduzione sulla linea, non sono comunque considerate una soluzione destinata a durare nel lungo periodo.

L’esperienza in Slovacchia

Più prudente è stata invece la scelta delle ferrovie slovacche, che hanno acquistato soltanto due locomotive di questo tipo, probabilmente anche alla luce delle difficoltà emerse durante lo sviluppo e l’entrata in servizio del progetto.

Con la decisione di mettere sul mercato una parte della flotta, le České dráhy sembrano ora avviare una nuova fase nella gestione di queste locomotive, il cui percorso operativo è stato segnato da aspettative elevate ma anche da numerose criticità tecniche.