Dopo un lungo e complesso iter tecnico e autorizzativo, il primo dei nuovi treni Stadler destinati alla rete Circumvesuviana ha ottenuto da ANSFISA l'Autorizzazione all'Immissione in Servizio (AMIS).

Un passaggio fondamentale che apre finalmente la strada all'entrata in esercizio dei nuovi convogli, attesi da tempo per il rinnovo della flotta EAV. 

L'annuncio è stato dato dal presidente di EAV, Umberto De Gregorio, che ha sottolineato come il risultato sia arrivato al termine di circa venti mesi di intenso lavoro, sia sotto il profilo documentale sia attraverso le prove svolte sulla rete ferroviaria.

Il primo treno entrerà in servizio nelle prossime settimane

Con il rilascio dell'AMIS, nelle prossime settimane sarà possibile vedere circolare il primo dei nuovi convogli Stadler sulla rete Circumvesuviana.

I nuovi elettrotreni sono stati progettati specificamente per la particolare infrastruttura vesuviana, caratterizzata dallo scartamento ridotto di 950 mm. Si tratta infatti di mezzi sviluppati "su misura", compatibili sia con l'attuale sistema di segnalamento ferroviario sia con il futuro sistema ERTMS/ETCS, attualmente in fase di realizzazione da parte di Alstom.

Nel frattempo è stato consegnato anche il dodicesimo convoglio destinato a Napoli. Superato l'iter autorizzativo del primo esemplare, il percorso per l'immissione in servizio delle unità successive dovrebbe risultare sensibilmente più rapido. 

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Dodici treni entro fine anno, quarantasei nel 2027

Secondo il cronoprogramma illustrato da EAV, entro il mese di dicembre saranno tutti e dodici in esercizio i convogli già consegnati. Il piano di rinnovo della flotta prevede poi il progressivo arrivo degli altri mezzi fino a raggiungere un totale di 46 nuovi treni entro il 2027, secondo il programma produttivo di Stadler.

Il rilascio dell'AMIS per il primo convoglio rappresenta quindi lo scoglio tecnico e autorizzativo più importante dell'intero progetto, aprendo la strada all'entrata in servizio dell'intera nuova flotta.

Un progetto strategico per il futuro della Circumvesuviana

Il rinnovo del materiale rotabile della rete Circumvesuviana rappresenta una delle sfide ingegneristiche più complesse nel panorama del trasporto ferroviario regionale italiano.

La particolarità dello scartamento ridotto da 950 mm ha infatti richiesto la progettazione di convogli specifici, capaci di coniugare elevati standard di sicurezza, comfort e digitalizzazione con le caratteristiche storiche dell'infrastruttura.

L'intervento consentirà inoltre di predisporre la rete all'utilizzo del nuovo sistema europeo di controllo della marcia dei treni (ERTMS/ETCS), contribuendo al raggiungimento degli obiettivi previsti dal PNRR.

Nel comunicare il raggiungimento dell'importante traguardo, EAV ha infine rivolto un ringraziamento ad ANSFISA e ai lavoratori delle aziende coinvolte nel progetto, tra cui Stadler, CERTIFER, Hitachi, RINA e tutte le imprese che hanno contribuito al percorso di certificazione e omologazione dei nuovi convogli.