
La prima metà dell'interruzione sulla linea ferroviaria Cuneo-Limone consente di tracciare un primo bilancio, tra alcuni aspetti positivi e diverse criticità.
A fare il punto è l'Osservatorio Ferrovia del Tenda, che in un comunicato del 1° settembre ha raccolto le segnalazioni ricevute dagli utenti e evidenziato alcuni problemi sia sul servizio sostitutivo con autobus sia sui collegamenti ferroviari tra Limone e Ventimiglia.
Secondo l'Osservatorio, il servizio sostitutivo Cuneo-Limone funziona nel complesso abbastanza bene e viene apprezzata in particolare la professionalità e la cordialità dell'azienda che gestisce gli autobus. Restano però alcune problematiche che, secondo l'associazione, incidono sulla qualità del servizio e sulle coincidenze.
La fermata dei bus a Limone e le difficoltà per le persone a mobilità ridotta
Una delle questioni segnalate riguarda l'interscambio alla stazione di Limone. Dal 26 agosto, riferisce l'Osservatorio, la fermata degli autobus sostitutivi è stata spostata dal piazzale della stazione a Piazza Risorgimento, di fronte all'Hotel Limone.
Secondo l'Osservatorio Ferrovia del Tenda, lo spostamento crea difficoltà soprattutto alle persone a mobilità ridotta, che devono raggiungere autonomamente la stazione utilizzando la scalinata o la strada. La situazione può risultare particolarmente problematica in caso di maltempo o quando le coincidenze con i treni da e per Ventimiglia sono ravvicinate.
L'associazione propone quindi di riportare il capolinea nel piazzale antistante la stazione, utilizzando eventualmente Piazza Risorgimento come fermata aggiuntiva.
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Tempi di percorrenza dei bus da rivedere
Un'altra criticità riguarda i tempi di percorrenza programmati per gli autobus sostitutivi. L'Osservatorio, raccogliendo anche una segnalazione del gruppo Oltre di Vernante, ritiene che alcuni tempi indicati non siano realistici.
Ad esempio, gli 8,4 chilometri tra Cuneo e Borgo San Dalmazzo sono previsti in 10 minuti, mentre secondo l'associazione sarebbero più realistici circa 15 minuti. Al contrario, per i soli 1,7 chilometri tra Borgo San Dalmazzo e Roccavione sono previsti nuovamente 10 minuti, contro i circa 5 ritenuti necessari.
Una programmazione di questo tipo, secondo l'Osservatorio, provoca ritardi sulla prima tratta e anticipi sulla seconda, rendendo necessario il coordinamento tra i tre autisti impegnati sulle corse. L'associazione chiede quindi una revisione dei tempi di percorrenza, anche in vista della prossima interruzione prevista a novembre.
Criticità anche sui treni tra Limone e Ventimiglia
Secondo l'Osservatorio Ferrovia del Tenda, sul servizio ferroviario tra Limone e Ventimiglia restano invece diverse problematiche.
Una delle segnalazioni riguarda i servizi igienici dei treni, che nell'ultima settimana sarebbero risultati spesso non utilizzabili lungo il percorso, della durata di circa due ore. Questo avrebbe comportato, in alcuni casi, soste più lunghe nelle stazioni per consentire ai viaggiatori di utilizzare i servizi disponibili.
L'Osservatorio collega il problema al fatto che i veicoli non rientrerebbero più regolarmente a Cuneo o Torino, dove viene effettuato lo scarico dei reflui. L'associazione chiede quindi perché non sia stato predisposto un sistema alternativo, ad esempio tramite un'unità mobile o facendo ricorso all'impianto di Savona.
Ritardi fino a 111 minuti per l'assenza del gestore della circolazione
Un'ulteriore criticità riguarda la circolazione sulla tratta francese. L'Osservatorio segnala che nelle mattinate del 20 e del 26 agosto si sono verificati ritardi fino a 111 minuti a causa dell'indisponibilità del gestore della circolazione di Breil-sur-Roya, indicato nel comunicato come responsabile della gestione della circolazione tra Limone e Ventimiglia e sul ramo verso Nizza.
L'associazione ricorda inoltre episodi analoghi verificatisi nel 2024, che avevano provocato oltre 200 cancellazioni e ritardi significativi. Per questo motivo chiede alle Regioni committenti del servizio, Piemonte e PACA, di intervenire con SNCF Réseau.
La richiesta di potenziare i treni durante la chiusura del Colle di Tenda
L'Osservatorio Ferrovia del Tenda guarda infine alla prossima chiusura del tunnel stradale del Colle di Tenda, prevista dal 5 ottobre 2026 per sei settimane.
Per compensare l'assenza del collegamento stradale, l'associazione chiede al presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, in qualità di capofila, e alle Regioni confinanti PACA e Liguria di valutare il potenziamento del servizio ferroviario tra Cuneo e Ventimiglia.
La proposta è quella di attivare la quinta e la sesta coppia di treni previste dallo studio dell'Osservatorio, così da ridurre il vuoto d'orario tra le attuali quattro coppie e aumentare inoltre la capacità delle corse esistenti durante le sei settimane di chiusura del tunnel.
Secondo l'Osservatorio, il potenziamento contribuirebbe a garantire una maggiore continuità dei collegamenti tra i territori interessati e a limitare le conseguenze economiche legate all'isolamento delle tre regioni e delle aree confinanti.