
Nel Green Bond Report 2025 spazio agli investimenti sulla rete AV/AC, con particolare attenzione al nodo di Firenze e ai benefici ambientali derivanti dal trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia.
Gli investimenti nelle infrastrutture ferroviarie rappresentano uno dei pilastri del Green Bond Report 2025 di Ferrovie dello Stato Italiane. Una parte significativa delle risorse raccolte attraverso le emissioni obbligazionarie verdi è stata destinata allo sviluppo della rete Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC), con l'obiettivo di migliorare le prestazioni della rete e favorire una mobilità sempre più sostenibile. Complessivamente, i Green Bond hanno finanziato investimenti per 625 milioni di euro dedicati ai progetti AV/AC, tra cui il corridoio Torino-Milano-Napoli e il nodo ferroviario di Firenze.
625 milioni di euro per la rete Alta Velocità
Tra gli interventi finanziati rientrano le opere lungo l'asse Torino-Milano-Napoli, uno dei principali corridoi ferroviari italiani, e il progetto del nodo AV di Firenze, considerato strategico per incrementare la capacità della rete e migliorare la regolarità della circolazione. Nel report, il collegamento fiorentino viene indicato con un'estensione equivalente di 7,8 chilometri di nuova infrastruttura ad Alta Velocità. Le emissioni Green Bond delle serie 20, 22 e 25 hanno destinato al progetto rispettivamente 199,7 milioni, 201,41 milioni e 170,03 milioni di euro, ai quali si aggiungono ulteriori risorse dedicate ad altri interventi sulla rete AV/AC.
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Il trasferimento modale come beneficio ambientale
Secondo il Green Bond Report, uno dei principali effetti positivi degli investimenti infrastrutturali è rappresentato dal cosiddetto trasferimento modale, ovvero il progressivo spostamento del traffico dalla strada alla ferrovia. Una rete ferroviaria più efficiente e performante permette infatti di aumentare l'utilizzo del treno, contribuendo a ridurre le emissioni generate dal trasporto su gomma. Per il progetto Torino-Milano-Napoli, il report stima un beneficio ambientale superiore a 357 mila tonnellate di CO₂ equivalente evitate durante la fase operativa dell'infrastruttura grazie al trasferimento di traffico dalla strada al ferro.

Come vengono calcolati i benefici ambientali
Per quantificare gli effetti positivi degli investimenti, FS Italiane adotta due differenti metodologie. Quando è disponibile un'analisi costi-benefici dell'opera viene utilizzato un approccio puntuale, mentre in assenza di una valutazione specifica si ricorre a un approccio parametrico. Entrambi i metodi consentono di tradurre gli investimenti finanziati dai Green Bond in indicatori ambientali misurabili, espressi principalmente attraverso la riduzione delle emissioni climalteranti.
Cantieri sostenibili e attenzione alla biodiversità
Nel Report viene inoltre evidenziata l'importanza della sostenibilità anche durante la realizzazione delle opere. Le infrastrutture finanziate attraverso i Green Bond devono infatti rispettare i criteri previsti dalla Tassonomia europea, che riguardano la tutela delle risorse idriche, la gestione dei rifiuti, la prevenzione dell'inquinamento e la salvaguardia della biodiversità. Per i materiali provenienti dagli scavi e dalle demolizioni, RFI applica procedure orientate al riutilizzo e al recupero, con l'obiettivo di limitare la produzione di rifiuti e favorire i principi dell'economia circolare. I cantieri prevedono inoltre sistemi di monitoraggio ambientale e misure dedicate alla riduzione di polveri, rumore e vibrazioni, oltre a verifiche sulle possibili interferenze con corsi d'acqua, falde e aree sensibili.
Infrastrutture ferroviarie al servizio della transizione ecologica
Particolare attenzione viene riservata anche alla tutela della biodiversità. Quando i lavori interessano aree protette o territori soggetti a vincoli ambientali e paesaggistici, sono previste specifiche valutazioni preventive e, ove necessario, interventi di mitigazione e compensazione. Il Green Bond Report evidenzia così il duplice ruolo degli investimenti infrastrutturali: da un lato incrementare capacità, affidabilità e qualità della rete ferroviaria, dall'altro contribuire concretamente alla transizione ecologica attraverso opere progettate e realizzate secondo criteri ambientali sempre più rigorosi.