I Metrostar di EAV cambiano volto.

I convogli impiegati sulle linee vesuviane dell'Ente Autonomo Volturno stanno infatti ricevendo la nuova livrea introdotta con i più recenti treni Stadler Rail, creando così una maggiore continuità visiva tra il materiale rotabile storico della rete e le unità di più recente acquisizione.

Il risultato è particolarmente evidente confrontando la nuova veste con quella originale dei Metrostar. Il caratteristico blu dominante della livrea precedente lascia spazio a una configurazione nella quale prevalgono il bianco e il rosso, in linea con l'immagine oggi associata ai nuovi treni EAV.

Dal blu al bianco e rosso

La livrea originale dei Metrostar era caratterizzata da una forte presenza del blu, che interessava in particolare le testate e le porzioni superiori della cassa. Sulle fiancate il blu era alternato al bianco, con elementi grafici e inserti rossi a completare la decorazione.

Con il nuovo schema cromatico l'impostazione cambia sensibilmente. Il bianco assieme al grigio diventa il colore predominante delle fiancate, mentre il rosso assume un ruolo molto più importante, interessando il frontale e il tetto nella zona della cabina. Anche gli elementi grafici laterali risultano più essenziali rispetto alla precedente configurazione.

Il frontale è quindi quello che evidenzia maggiormente il cambiamento: il grande campo blu che caratterizzava i Metrostar lascia spazio a una superficie più chiara, impreziosita dagli elementi rossi della nuova livrea. Ne deriva un aspetto più vicino a quello dei nuovi convogli Stadler Rail recentemente entrati nel parco EAV.

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I Metrostar della Vesuviana

I Metrostar sono elettrotreni articolati a tre casse e a scartamento ridotto di 950 mm, progettati specificamente per il servizio sulle linee vesuviane gestite da EAV nell'area metropolitana di Napoli.

Il gruppo comprende le unità ETR 201-226, per un totale di 26 convogli. La progettazione e la costruzione sono state affidate ad AnsaldoBreda e Firema Trasporti, con una produzione sviluppata tra il 2005 e il 2010. La prima unità è entrata in servizio nel 2008, mentre la fornitura complessiva è stata completata nel 2015.

Si tratta di treni concepiti per un servizio di tipo metropolitano, con sei porte per fiancata e un numero relativamente contenuto di posti a sedere, soluzione studiata per favorire la rapidità di salita e discesa e una migliore distribuzione dei passeggeri lungo il convoglio.

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Fino a tre unità accoppiate

Ogni convoglio dispone di una cabina di guida alle due estremità ed è quindi bidirezionale. I Metrostar possono inoltre essere accoppiati fino a un massimo di tre unità, arrivando in questo caso a una lunghezza complessiva di circa 120 metri e a una capacità di circa 1.350 passeggeri.

La struttura delle casse è realizzata in lega leggera mediante la tecnologia dei grandi estrusi, con l'obiettivo di contenere il peso e garantire allo stesso tempo resistenza alla corrosione e ridotte esigenze manutentive. Gli equipaggiamenti sono collocati prevalentemente sotto le casse, lasciando agli ambienti passeggeri spazi ampi e panoramici.

Il sistema di trazione utilizza la tecnologia IGBT, con inverter dedicati ai carrelli motore. Il rodiggio comprende tre carrelli motore e un carrello portante, tutti caratterizzati da telaio articolato per assicurare stabilità e sicurezza di marcia.

Comfort e sicurezza a bordo

Nonostante la vocazione metropolitana, i Metrostar sono stati progettati ponendo attenzione anche al comfort. Il comparto passeggeri dispone di sedili imbottiti, appoggi ischiatici per i passeggeri in piedi e climatizzazione automatica, indipendente per ciascuna cassa e ridondata per mantenere il funzionamento anche in caso di guasto di un componente.

Il sistema frenante è di tipo elettropneumatico e combina la frenatura elettrica con recupero dell'energia con quella pneumatica. L'informazione ai passeggeri è affidata a display luminosi e messaggi sonori, mentre la sicurezza è completata dal sistema di protezione della marcia sviluppato per la rete Circumvesuviana, oltre che dalla videosorveglianza e dai citofoni di emergenza presenti nei vestiboli.

La nuova livrea non modifica quindi la natura tecnica dei Metrostar, ma ne aggiorna profondamente l'immagine esterna. I convogli che per anni hanno rappresentato uno dei simboli della flotta vesuviana assumono così un aspetto più coerente con l'attuale identità visiva di EAV, avvicinandosi esteticamente ai nuovi treni Stadler che stanno progressivamente affiancando il materiale già in servizio.

Foto Gruppo Facebook Circumvesuviana. Guida alle soppressioni e ai misteri irrisolti