La linea ferroviaria Modena–Sassuolo, conosciuta in loco come “Gigetto”, torna al centro del dibattito sulla mobilità sostenibile, con l’obiettivo di trasformarla nella spina dorsale dei collegamenti tra città, distretto ceramico e territorio modenese.
Una visione condivisa tra i Comuni
È questo l’obiettivo del documento proposto dai gruppi consiliari di maggioranza, che sarà discusso nelle prossime settimane nei Consigli comunali di Modena, Sassuolo, Formigine, Fiorano e Maranello.
Una posizione comune che punta a definire una strategia condivisa di rilancio della linea, inserendola tra le priorità della pianificazione regionale.
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Due obiettivi: mobilità e sostenibilità
L’obiettivo è duplice: da un lato migliorare concretamente gli spostamenti quotidiani di lavoratori, studenti e cittadini, rendendo il servizio competitivo rispetto all’auto privata; dall’altro ridurre traffico ed emissioni in un territorio ad altissima intensità produttiva.
Il distretto ceramico modenese rappresenta infatti una delle realtà industriali più importanti d’Europa, dove la domanda di mobilità efficiente è sempre più centrale.

Uno studio per il potenziamento del “Gigetto”
Il documento impegna le amministrazioni a promuovere uno studio di fattibilità tecnico-economica per il potenziamento della linea, con l’obiettivo di inserirla stabilmente tra le priorità del trasporto pubblico regionale.
Si tratta di un primo passo per avviare un percorso condiviso tra Comuni e Regione, finalizzato a costruire una visione strategica di lungo periodo per la Modena–Sassuolo.
Verso una linea moderna e integrata
La trasformazione del “Gigetto” in un’infrastruttura moderna, ad alta frequenza e pienamente integrata con il sistema dei trasporti locali, viene indicata come un investimento strategico.
Un progetto che punta a coniugare sviluppo economico e qualità della vita, rafforzando la competitività del territorio e offrendo un’alternativa concreta alla mobilità privata.