
La sfida di Italo al mercato ferroviario tedesco entra in una fase sempre più delicata.
Dopo l'annuncio del progetto che prevede l'ingresso dell'operatore italiano nell'Alta Velocità tedesca dal 2028, arriva infatti la prima presa di posizione ufficiale di Evelyn Palla, amministratrice delegata di Deutsche Bahn, che interviene pubblicamente sulla vicenda criticando alcune delle richieste avanzate da Italo per l'accesso al mercato tedesco.
Il confronto si inserisce in un contesto particolarmente importante per il futuro della liberalizzazione ferroviaria europea e potrebbe rappresentare uno dei casi più significativi degli ultimi anni nel settore dell'Alta Velocità.
Il progetto di Italo per la Germania
Il piano presentato da Italo prevede l'avvio dei servizi in Germania a partire dal 2028 attraverso una flotta di nuovi treni ad Alta Velocità prodotti da Siemens.
L'investimento annunciato ammonta a circa 1,2 miliardi di euro per l'acquisto di 26 convogli, con un'opzione per ulteriori 12 unità. Considerando anche manutenzione, formazione del personale e infrastrutture di supporto, il valore complessivo dell'operazione raggiungerebbe circa 3,6 miliardi di euro.
Secondo il progetto illustrato da Italo, l'obiettivo è effettuare fino a 56 collegamenti giornalieri, con corse ogni ora tra Monaco, Colonia e Dortmund e collegamenti ogni due ore tra Monaco, Berlino e Amburgo.
L'iniziativa dovrebbe inoltre generare circa 7.500 nuovi posti di lavoro.
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Le critiche di Deutsche Bahn
A suscitare il dibattito sono le richieste avanzate da Italo per ottenere maggiore certezza nella programmazione dei servizi e degli investimenti sul lungo periodo.
Secondo Evelyn Palla, Deutsche Bahn considera queste richieste una forma di trattamento privilegiato che non sarebbe mai stata concessa ad altri operatori.
La manager, italiana originaria di Bolzano e alla guida del gruppo tedesco dall'ottobre scorso, ha evidenziato come il mercato ferroviario tedesco sia già oggi uno dei più aperti e competitivi d'Europa.
Secondo Deutsche Bahn, sulla rete ferroviaria tedesca operano già oltre 400 imprese ferroviarie, mentre la stessa DB gestisce circa 400 treni ICE e trasporta ogni anno oltre 135 milioni di passeggeri nel traffico a lunga percorrenza.

Il nodo della capacità della rete
Uno degli aspetti centrali della discussione riguarda la capacità dell'infrastruttura ferroviaria tedesca.
Secondo Deutsche Bahn, a differenza di quanto accaduto in Italia con l'ingresso di Italo nel mercato dell'Alta Velocità, in Germania sarebbe molto più difficile ottenere un forte incremento della domanda poiché numerosi nodi della rete risultano già oggi prossimi alla saturazione.
La stessa Palla sottolinea che molte linee principali operano già ai limiti della capacità disponibile, rendendo più complessa la programmazione di nuovi servizi ad Alta Velocità.
La decisione attesa entro giugno
Il confronto si concentra in particolare sul ruolo di DB InfraGO, la società del gruppo Deutsche Bahn che gestisce l'infrastruttura ferroviaria tedesca e che avrebbe espresso riserve sull'accesso richiesto da Italo.
Dopo una segnalazione presentata dalla società italiana, la questione è ora all'esame dell'autorità federale indipendente competente, chiamata a esprimersi entro la fine di giugno.
La decisione sarà particolarmente importante perché potrebbe definire le modalità di accesso al mercato per futuri operatori e rappresentare un precedente significativo nel processo di liberalizzazione ferroviaria europea.
La posizione di Italo
Dal canto suo, Italo respinge l'idea di voler ottenere condizioni privilegiate.
L'azienda sostiene di chiedere esclusivamente un quadro regolatorio stabile e prevedibile che consenta di programmare investimenti miliardari con una prospettiva di lungo termine, analogamente a quanto avviene in altri mercati europei come Italia, Francia e Spagna.
Secondo l'operatore italiano, la concorrenza non dovrebbe essere vista come un elemento di conflitto ma come uno strumento capace di generare nuova domanda e favorire la crescita complessiva del sistema ferroviario.
La partita tra Italo e Deutsche Bahn è dunque appena iniziata, ma l'esito atteso nelle prossime settimane potrebbe influenzare in maniera significativa il futuro dell'Alta Velocità europea.
Fonte Il Corriere della Sera