L'arrivo del nuovo collegamento diretto Frecciarossa tra Lecce, Bari e Napoli rappresenta senza dubbio una novità importante per il Mezzogiorno.
Dal prossimo luglio, infatti, per la prima volta le due città saranno collegate senza cambi intermedi, offrendo nuove opportunità di viaggio sia ai pugliesi sia ai turisti diretti verso il Salento.
Secondo le organizzazioni sindacali del settore ferroviario, però, questa novità non basta a risolvere le criticità che continuano a caratterizzare la mobilità ferroviaria pugliese.
Tempi di viaggio ancora troppo elevati
La Filt CGIL Puglia sottolinea come la regione continui a scontare un importante deficit infrastrutturale rispetto ad altre aree del Paese.
Nonostante la presenza di servizi ad Alta Velocità, molte relazioni continuano infatti a richiedere tempi di percorrenza giudicati poco competitivi. Tra gli esempi citati vi sono i collegamenti tra Roma e Lecce, che in alcuni casi possono richiedere diverse ore di viaggio e offrire un numero limitato di soluzioni giornaliere.
Secondo il sindacato, una delle principali cause è rappresentata dal fatto che la dorsale adriatica non dispone ancora di un'infrastruttura pienamente adeguata agli standard dell'Alta Velocità.
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Cantieri necessari ma impattanti
Ad aggravare la situazione contribuiscono i numerosi cantieri aperti lungo la rete ferroviaria pugliese.
Tra gli interventi più significativi figura la nuova interruzione programmata sulla direttrice Bari-Roma, prevista tra il 10 e il 30 giugno, che comporterà modifiche ai collegamenti e l'attivazione di servizi sostitutivi.
Pur riconoscendo la necessità di questi lavori per migliorare la rete ferroviaria, il sindacato evidenzia come gli utenti siano spesso costretti a fare i conti con tempi di viaggio più lunghi, coincidenze meno agevoli e soluzioni alternative non sempre semplici da utilizzare.
Preoccupazione per la direttrice Taranto-Roma
Tra le questioni aperte vi è anche quella relativa ai collegamenti tra Taranto e Roma attraverso la linea Potenza-Salerno.
Secondo quanto evidenziato dalla Filt, il servizio risulta ancora interrotto e non vi sarebbero al momento indicazioni precise sulla ripresa dei collegamenti, con possibili ripercussioni anche durante la stagione estiva.
Si tratta di una direttrice considerata strategica sia per la mobilità dei cittadini sia per il turismo, in quanto consente di raggiungere la Capitale senza dover necessariamente transitare da Bari.
Le difficoltà dei pendolari
I problemi non riguardano esclusivamente i collegamenti a lunga percorrenza. Anche il trasporto regionale continua infatti a registrare criticità legate a cantieri, coincidenze e modifiche orarie.
Particolare attenzione viene posta ai collegamenti sulla Bari-Taranto e alla necessità di migliorare il coordinamento tra servizi ferroviari e trasporto pubblico locale, tema spesso sollevato dalle associazioni dei pendolari.
Secondo il sindacato, la mancanza di coincidenze efficaci rischia di scoraggiare l'utilizzo del trasporto pubblico, spingendo molti utenti verso l'automobile privata.
L'obiettivo resta la modernizzazione della rete
Nonostante i disagi attuali, la Filt ribadisce come gli interventi infrastrutturali in corso rappresentino un passaggio necessario per il futuro della mobilità ferroviaria pugliese.
Il completamento dei raddoppi e degli interventi di ammodernamento dovrebbe infatti consentire una maggiore capacità della rete, una migliore regolarità del servizio e una riduzione dei tempi di percorrenza.
L'auspicio è che i benefici attesi possano concretizzarsi nel più breve tempo possibile, permettendo alla Puglia di disporre di collegamenti ferroviari più competitivi e adeguati alle esigenze di cittadini, imprese e turismo.