
Resta sospesa la circolazione sulla ferrovia Termini–Centocelle, ferma dallo scorso 4 marzo dopo l’incidente avvenuto all’altezza di Ponte Casilino, quando due convogli sono entrati in collisione.
Da allora il servizio è garantito esclusivamente da navette sostitutive su gomma e, al momento, non esiste ancora una data ufficiale per il ritorno dei treni sulla linea. Una situazione che alimenta il timore che la ferrovia possa non riaprire più prima della chiusura definitiva prevista tra pochi mesi.
L’incidente e le indagini
L’azienda ha annunciato sin da subito l’istituzione di una commissione interna incaricata di chiarire la dinamica dell’incidente.
Nel frattempo i tecnici hanno lavorato per liberare la linea: entrambi i treni coinvolti nello scontro sono stati rimossi e trasferiti nelle officine, consentendo di sgomberare i binari.
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Servizio ancora sospeso
Nonostante la rimozione dei convogli incidentati, la circolazione ferroviaria non è stata ancora ripristinata. Secondo quanto emerso, ATAC intenderebbe concludere prima le indagini tecniche prima di autorizzare il ritorno dei treni in servizio.
Una procedura che, al momento, non ha una tempistica definita. Nel frattempo i collegamenti continuano a essere effettuati con autobus sostitutivi lungo l’intera tratta.
Il rischio di una chiusura anticipata
La situazione si inserisce in un contesto già segnato dal futuro della linea. La Termini–Centocelle è infatti destinata a chiudere definitivamente a giugno 2026 per consentire la trasformazione della tratta Termini–Giardinetti della ferrovia Roma–Pantano nella futura linea G, prevista tra Termini e Tor Vergata.
I lavori, una volta avviati, dovrebbero durare circa tre anni. Per accelerare il cronoprogramma, l’amministrazione comunale punta ad avviare già nel corso del 2026 le attività preliminari al cantiere.
Alla luce dello stop prolungato e dell’assenza di una data per la riattivazione del servizio, cresce quindi il timore che i treni possano non tornare più a circolare sulla storica ferrovia romana prima della sua chiusura definitiva.