
Gli scavi del Terzo Valico dei Giovi-Nodo ferroviario di Genova, la nuova linea ferroviaria ad alta velocità e alta capacità tra Genova e Milano, saranno completati nella primavera del 2027.
La previsione è stata confermata dal viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi e dal commissario straordinario di Governo per il progetto unico Calogero Mauceri.
Il progetto è ormai arrivato al 97% degli scavi. Nei prossimi mesi è quindi attesa una nuova fase decisiva, con l'obiettivo di completare le gallerie e passare progressivamente alle attività di attrezzaggio, completamento e collaudo della linea.
Il collegamento tra Liguria e Piemonte entro fine 2026
Uno dei prossimi passaggi riguarda il tratto tra Castagnola e Cravasco, dove rimangono da scavare meno di 200 metri. L'obiettivo indicato dal commissario Mauceri è quello di abbattere il diaframma entro la fine del 2026, realizzando così il collegamento tra la Liguria e il Piemonte in questo punto dell'opera.
Nel tratto più a nord resteranno invece ancora circa 300-400 metri lineari da scavare. Il completamento dell'intera attività di scavo è previsto quindi per la primavera del prossimo anno.
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Un anno e mezzo per arrivare all'esercizio
Una volta conclusi gli scavi, il cronoprogramma prevede le attività necessarie a rendere la linea effettivamente utilizzabile. Rixi ha indicato in circa un anno e mezzo il periodo necessario per attrezzaggio, completamento e collaudo dell'opera prima dell'entrata in esercizio.
Parallelamente prosegue la fase progettuale relativa al quadruplicamento della linea dopo Tortona, mentre nelle prossime settimane è atteso al CIPESS l'aggiornamento definitivo dei costi dell'opera.
Nell'aggiornamento dovrà essere compreso anche il costo del trasferimento del binario necessario in Val Polcevera, intervento collegato alla possibilità di prolungare la metropolitana genovese fino a Rivarolo.

Il sestuplicamento del Nodo di Genova
Intanto è ormai completato anche il sestuplicamento del Nodo ferroviario di Genova. Secondo quanto annunciato da Mauceri, l'infrastruttura sarà attivata prima del cambio orario previsto all'inizio di dicembre 2026.
Tra gli interventi previsti nell'ambito della trasformazione del nodo c'è anche il collegamento tra la stazione ferroviaria di Genova Brignole e la metropolitana, attraverso un sottopasso sulla stessa banchina, mentre nell'area di Santa Limbania sarà realizzato il collegamento tra Genova Piazza Principe e la Stazione Marittima.
58,6 milioni per la rigenerazione urbana
Accanto alle opere ferroviarie è stato dato il via libera a 58,6 milioni di euro per la rigenerazione dei quartieri genovesi interessati dai cantieri del progetto unico Terzo Valico-Nodo ferroviario di Genova.
Il primo decreto mette a disposizione 42,2 milioni di euro per Certosa e Rivarolo, dove sono previsti espropri, demolizioni e interventi di trasformazione urbana, ponendo anche le condizioni per il futuro prolungamento della metropolitana verso Rivarolo.
Altri 16,4 milioni di euro sono destinati al parco urbano di via Ardoino a Sampierdarena.
Un nuovo liceo tecnologico in Val Polcevera
Nell'ambito dell'accordo è stato inoltre sottoscritto il programma per la realizzazione di un Distretto educativo dell'Innovazione in Val Polcevera, nell'area ex Facchini ceduta gratuitamente dalle Ferrovie dello Stato al Comune di Genova.
Su un'area di circa 10mila metri quadrati è previsto il primo liceo tecnologico sperimentale a livello nazionale, insieme ad altre strutture scolastiche. L'obiettivo è avviare la sperimentazione dall'anno scolastico 2027/2028, mentre entro la fine del 2026 il Comune dovrebbe poter lanciare la gara internazionale per individuare il progetto.