Il Gruppo FS chiude il 2025 con forti investimenti nel trasporto passeggeri tra nuovi treni, manutenzione e sviluppo tecnologico.

Il 2025 del trasporto passeggeri del Gruppo FS si è chiuso con 1,712 miliardi di euro di investimenti tecnici. La quota principale, 1,610 miliardi (94%), è attribuita a Trenitalia, con una forte incidenza sull’acquisto di nuovi treni e sulla manutenzione della flotta.

Nel dettaglio, il 56% degli investimenti Trenitalia è stato destinato all’acquisto di nuovi convogli, mentre il 29% ha riguardato la manutenzione ciclica. Quote minori sono state dedicate alla riqualificazione del materiale esistente (2%) e all’adeguamento tecnologico di mezzi, sistemi informativi e impianti di manutenzione (13%).

Alta Velocità, Intercity e Regionale: come si distribuiscono gli investimenti

Per area di business, gli investimenti Trenitalia includono 413 milioni per l’Alta Velocità, di cui circa 250 milioni destinati alla manutenzione. Nel corso dell’anno sono stati consegnati 4 treni ETR1000 e sono proseguiti gli interventi di rinnovo, anche in vista dei futuri collegamenti tra Italia, Germania e Austria.

Il comparto Intercity ha visto investimenti per 100 milioni, di cui circa 80 milioni per la manutenzione, con interventi sulle carrozze tra cui adeguamenti antincendio e nuovi impianti di climatizzazione, per un totale di 61 unità riqualificate.

Sul fronte del trasporto regionale, gli investimenti hanno raggiunto i 979 milioni, con la consegna di 32 treni Pop (175 milioni), 53 treni Rock (517 milioni) e 18 treni Blues (86 milioni).

Busitalia e trasporto marittimo: il quadro complessivo

Accanto al trasporto ferroviario, Busitalia ha realizzato nel 2025 investimenti per 88 milioni di euro, pari al 5% del totale nel trasporto passeggeri nazionale. Nel corso dell’anno sono stati consegnati 72 bus in Veneto, 111 per Busitalia Rail Service, oltre a nuovi mezzi in Campania e Umbria.

Nel settore del trasporto marittimo passeggeri, il Gruppo FS continua a garantire la continuità territoriale, con collegamenti verso la Sicilia e servizi sul lago Trasimeno. Nel 2025 la domanda soddisfatta è stata pari a circa 17,2 milioni di viaggiatori-km, a fronte di un’offerta di 446,5 mila navi-km.

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Nel complesso, il 2025 conferma un sistema in equilibrio tra rinnovo della flotta e tenuta dei volumi, con una domanda che continua a premiare alcune direttrici strategiche del trasporto passeggeri.

Nel perimetro nazionale, la mobilità su ferro delle società del Gruppo si attesta a 37,308 miliardi di viaggiatori-km, in linea con il 2024 (-0,8%), mentre la produzione complessiva raggiunge 234,523 milioni di treni-km.