L’associazione scrive a Ferrovie della Calabria e alla Regione per conoscere tempi, costi e criticità del ripristino del convoglio turistico simbolo della Sila.

L’Associazione Ferrovie in Calabria ha inviato una lettera aperta all’amministratore unico di Ferrovie della Calabria, Aristide Vercillo, per chiedere aggiornamenti ufficiali sul futuro della locomotiva storica FCL 353 e sulla ripartenza del “Treno della Sila”, il servizio turistico ferroviario lungo la storica linea silana.

La richiesta di chiarimenti a Ferrovie della Calabria

La comunicazione è stata trasmessa anche agli assessori regionali Gianluca Gallo e Giovanni Calabrese con l’obiettivo di fare chiarezza sulle prospettive del convoglio turistico, fermo da mesi a causa della necessità di importanti lavori di revisione sulla locomotiva a vapore.

L’associazione ha sottolineato come l’iniziativa non abbia finalità polemiche, ma rappresenti “un atto di trasparenza e responsabilità” verso un patrimonio storico e turistico considerato simbolico per la Calabria.

Secondo quanto spiegato nella nota, vengono richieste informazioni precise sullo stato dei lavori, sulle eventuali criticità tecniche ed economiche, sui costi necessari al ripristino e sulle tempistiche previste per il ritorno in esercizio della storica FCL 353.

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Una storia lunga oltre dieci anni

L’Associazione Ferrovie in Calabria ha ricordato il proprio impegno nella tutela del patrimonio ferroviario regionale sin dalla fondazione, avvenuta nel 2012. In particolare, l’attenzione si è concentrata negli anni sulla storica ferrovia Silana Pedace – San Giovanni in Fiore attraverso iniziative pubbliche, attività divulgative e campagne di sensibilizzazione.

Già prima della riapertura turistica della linea, erano stati avviati confronti con i vertici di Ferrovie della Calabria per promuovere corse storiche tra Cosenza e Rogliano. Un percorso che, secondo l’associazione, ha contribuito a riportare l’attenzione sul turismo ferroviario in Calabria.

Il successo turistico del Treno della Sila

Dal 2017 si è consolidata una collaborazione tra Ferrovie della Calabria e l’Associazione che ha favorito la crescita del “Treno della Sila”, diventato negli anni uno degli attrattori turistici più riconoscibili del territorio.

Nel documento viene evidenziato come il progetto abbia ottenuto risultati significativi in termini di partecipazione, promozione territoriale e immagine della regione, anche grazie alle iniziative legate al brand “Calabria Straordinaria” e ai finanziamenti destinati al turismo ferroviario.

Riconosciuto anche il contributo dell’Associazione Turismo Ferroviario e Spettacolo Calabria, impegnata nelle attività di animazione e valorizzazione delle stazioni lungo il percorso turistico.

La locomotiva FCL 353 e il valore del centenario

Al centro della vicenda c’è la locomotiva a vapore FCL 353, attualmente inutilizzabile perché bisognosa di una revisione completa. Una situazione che assume un significato ancora più importante considerando che il 2026 coincide con il centenario della costruzione e dell’entrata in servizio della storica locomotiva.

Per l’associazione si tratta di un simbolo identitario del patrimonio ferroviario calabrese, motivo per cui viene chiesta una programmazione chiara sulle prospettive future del servizio turistico.

Tra i punti sollevati nella richiesta figurano:

  • lo stato dei lavori di revisione della locomotiva;
  • le eventuali criticità tecniche o amministrative;
  • la stima dei costi necessari;
  • i tempi previsti per il ritorno in esercizio;
  • le prospettive di riattivazione del “Treno della Sila”.

L’appello per il futuro del Treno della Sila

L’Associazione ribadisce la necessità di continuare a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sull’importanza di salvaguardare uno dei progetti turistici più rappresentativi della regione.

Secondo l'Associazione Ferrovie in Calabria, il “Treno della Sila” non rappresenta soltanto un’attrazione turistica, ma anche un presidio culturale capace di raccontare la storia delle ferrovie calabresi e del territorio silano.

L’auspicio finale è che attorno al progetto possano continuare a esserci collaborazione, sostegno concreto e chiarezza istituzionale per riportare presto il convoglio storico sui binari della Sila.

Foto Associazione Ferrovie in Calabria