Nuove tensioni sul cantiere della stazione ferroviaria di Treviso, dove i lavori accumulano ormai circa cinque mesi di ritardo rispetto al cronoprogramma iniziale.

A riaccendere le polemiche è stato l’ultimo problema emerso davanti all’ingresso dello scalo: l’asfalto posato soltanto due settimane fa presenta già avvallamenti e deformazioni in diversi punti e una parte dovrà essere rifatta.

Faccia a faccia tra Comune e RFI

Nel pomeriggio di ieri il sindaco Mario Conte ha incontrato a Roma i vertici di RFI per chiedere chiarimenti sull’andamento del cantiere, diventato ormai uno dei temi più delicati per la città.

Secondo quanto emerso, RFI avrebbe ammesso difficoltà legate sia alle imprese appaltatrici sia a problematiche tecniche che hanno costretto a rivedere più volte il cronoprogramma dei lavori.

L’obiettivo iniziale era completare gli interventi in tempo per le Olimpiadi invernali, ma ora la conclusione delle opere viene indicata entro l’inizio dell’estate.

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L’asfalto appena rifatto è già da sistemare

Il nuovo problema riguarda il tratto stradale davanti alla stazione ferroviaria, asfaltato recentemente ma già interessato dalla comparsa di dossi e cunette.

Secondo le verifiche effettuate sul posto dai tecnici comunali e da quelli di RFI, le criticità sarebbero collegate a uno scavo effettuato per i sottoservizi.

Una parte del manto stradale dovrà quindi essere rifatta, con lavori che saranno eseguiti direttamente da RFI senza interrompere la circolazione stradale.

Un cantiere strategico ancora incompleto

Il progetto della stazione di Treviso rappresenta uno degli interventi infrastrutturali più importanti degli ultimi anni per la città.

Negli ultimi mesi però il cantiere è stato accompagnato da numerose criticità, tra ritardi, problemi alla viabilità, sottopassi allagati e modifiche continue al calendario dei lavori.

Ora il Comune starebbe anche preparando una revisione economica degli accordi con RFI, valutando una riduzione della somma ancora da corrispondere alla società ferroviaria proprio alla luce dei ritardi accumulati.