
Riportare sui binari lo storico tram 907 di Roma. È questo l’obiettivo dell’iniziativa promossa dal Comitato Trasporto Storico di Roma e del Lazio (TSRL) a sostegno del restauro dell’ultimo esemplare superstite della serie degli “otto finestrini”, costruita nel 1928.
Una vettura di grande valore storico, ferma dal 2018 in attesa degli interventi necessari per il ritorno in servizio.
La vettura 907 rappresenta uno dei simboli del trasporto pubblico romano del primo Novecento. Nel 2018 il mezzo è stato fermato per una revisione generale obbligatoria, ma da allora non è più tornato in esercizio.
Nel corso del 2025, come comunicato dal TSRL, il tram è stato trasferito presso le officine centrali Atac, dove sono stati avviati i lavori di manutenzione straordinaria finalizzati al pieno ripristino funzionale.
Il progetto vede la collaborazione di diverse realtà del settore: il Gruppo Romano Amici della Ferrovia (GRAF), il Comitato TSRL, Atac e H-Rail, impegnati nel sostenere le spese per il recupero del rotabile storico. Tuttavia, per completare l’intervento è necessario un ulteriore sforzo economico.
Le attività di revisione riguardano le principali componenti meccaniche ed elettriche, fortemente influenzate dall’età del mezzo e dal prolungato periodo di inattività. Sono previste le revisioni generali di ruote, motori, cuscinetti e sospensioni, oltre agli interventi sulla cassa e sugli arredi interni.
Il programma comprende anche un restauro estetico per riportare la vettura all’aspetto originario.
L’obiettivo dichiarato è quello di rivedere il tram 907 nuovamente in circolazione entro la metà del 2026.
Per raggiungere questo traguardo, però, mancano ancora circa 15 mila euro. Da qui l’avvio di una raccolta fondi rivolta ad appassionati, cittadini e sostenitori del patrimonio storico dei trasporti romani.
“È una cifra importante, ma alla portata se ognuno darà il proprio contributo”, si legge nel messaggio diffuso dal comitato promotore dell’iniziativa.
Foto Comitato Trasporto Storico di Roma e del Lazio (TSRL)