
La nuova metrotranvia T2 Bergamo-Villa d'Almè entra nella fase finale del proprio percorso realizzativo.
Con il completamento delle opere principali entro la scadenza del 30 giugno fissata dal PNRR, il progetto si prepara ora ai collaudi e alle prove di pre-esercizio in vista dell'attivazione prevista entro la fine del 2026.
L'infrastruttura, realizzata per conto di TEB - Tramvie Elettriche Bergamasche dal raggruppamento formato da Milesi Sergio, GCF - Generale Costruzioni Ferroviarie e Škoda, rappresenta uno dei principali interventi di mobilità sostenibile realizzati negli ultimi anni in Lombardia.
Conclusi i lavori principali finanziati dal PNRR
Le opere prioritarie previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono state completate nei tempi stabiliti. Il progetto è ora entrato nella fase conclusiva prevista dalle disposizioni ministeriali, che comprende circa 60 giorni dedicati alle lavorazioni residue, ai collaudi tecnici e alle prove di pre-esercizio.
Secondo Giuseppe Brecciaroli, Amministratore esecutivo di GCF, il rispetto delle milestone del PNRR è stato possibile grazie alla collaborazione tra le imprese del raggruppamento e il committente, consentendo la realizzazione di un'infrastruttura destinata a diventare un nuovo riferimento per il trasporto pubblico dell'area bergamasca.
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Una linea di 11,5 chilometri verso la Valle Brembana
La T2 si sviluppa per 11,5 chilometri tra Bergamo e Villa d'Almè, recuperando in larga parte il sedime della storica Ferrovia della Valle Brembana e trasformandolo in una moderna linea tranviaria a doppio binario.
Dal capolinea di Bergamo, in piazzale Marconi, la linea condivide le prime quattro fermate con la T1 Bergamo-Albino, per poi separarsi all'altezza della fermata Bronzetti e proseguire lungo un nuovo tracciato riservato fino a Villa d'Almè.
L'infrastruttura attraversa i Comuni di Bergamo, Ponteranica, Sorisole, Almè e Villa d'Almè, servirà un bacino di circa 240.000 abitanti e comprende 13 fermate, 7 parcheggi di interscambio, 29 attraversamenti a raso e circa 10 chilometri di pista ciclopedonale.

Armamento ferroviario e nuove tecnologie
La nuova linea adotta soluzioni costruttive tipiche dell'infrastruttura ferroviaria, con armamento prevalentemente su ballast dotato di rotaie 60E1 e traverse in calcestruzzo armato precompresso. Nelle fermate, nel deposito e nelle aree speciali sono invece stati realizzati binari su soletta in calcestruzzo con sistemi antivibranti per limitare rumore e vibrazioni.
L'elettrificazione utilizza una linea di contatto a 750 V in corrente continua, alimentata da sette sottostazioni elettriche, mentre la componente tecnologica comprende sistemi di segnalamento ferrotranviario con interlocking distribuito, supervisione centralizzata degli impianti e una rete in fibra ottica che collega fermate, sottostazioni e Centro di Controllo Operativo.
Deposito di Petosino e nuovi tram Škoda
Tra le opere principali figura il nuovo deposito di Petosino, progettato per ospitare fino a 11 rotabili e dotato di officina, impianti di lavaggio, binari coperti e un impianto fotovoltaico di circa 400 metri quadrati.
Sulla T2 saranno impiegati 10 nuovi tram Škoda ForCity Smart, lunghi 33,5 metri e con una capacità massima di 281 passeggeri, di cui 66 seduti.
Una volta completati i collaudi e le prove di pre-esercizio, la linea entrerà in servizio entro la fine del 2026. A regime si prevede un traffico di circa 4 milioni di passeggeri all'anno e una riduzione del traffico automobilistico nell'area occidentale di Bergamo stimata intorno al 10%.