
Prosegue il dibattito sulla qualità del servizio ferroviario lungo la dorsale Adriatica, con nuove segnalazioni relative a difficoltà di viaggio e disponibilità limitata di posti sui collegamenti tra Abruzzo e Nord Italia.
La denuncia di Federconsumatori Abruzzo
«I cittadini che scelgono il treno per spostarsi tra l’Abruzzo e il Nord Italia si trovano ormai regolarmente intrappolati in un sistema che non garantisce né il posto né la dignità del viaggio. Succede costantemente che non vi sia alcuna disponibilità sui treni Frecciarossa o sugli Intercity per le tratte da Pescara verso Bologna e Milano, un paradosso che colpisce chiunque cerchi di esercitare il proprio diritto alla mobilità».
L’associazione chiede un intervento da parte della Regione per affrontare una situazione definita ormai strutturale.
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Criticità operative e precedenti recenti
«La gestione del servizio ferroviario sta attraversando il suo momento più buio, come dimostrato anche dai recenti fatti di cronaca nazionale. Il gravissimo blocco avvenuto nei pressi di Ariano Irpino, dove centinaia di passeggeri sono rimasti prigionieri delle carrozze per oltre sei ore senza assistenza, è lo specchio di un’azienda che non sa più gestire i viaggiatori. Pur comprendendo la complessità tecnica e umana legata a certi incidenti, l’abbandono delle persone è ingiustificabile. In Abruzzo viviamo la versione “ordinaria” di questo fallimento, dove il cittadino viene ignorato non da un incidente, ma da una programmazione totalmente insufficiente».

Il tema dell’offerta e dei prezzi
«Trenitalia opera lungo la costa Adriatica in un regime di monopolio che sembra ignorare le esigenze reali del territorio abruzzese. Senza una vera concorrenza e in assenza di interventi dello Stato per limitare lo strapotere del gestore, l’azienda agisce seguendo logiche di profitto che penalizzano pesantemente l’utenza locale. Invece di potenziare l’offerta quando la domanda aumenta, si preferisce lasciare i cittadini a terra, costringendoli a viaggiare con giorni di ritardo e a sostenere spese impreviste per alberghi e ristorazione. Il fenomeno dei biglietti che rincarano fino al 400% è la prova di una gestione che trasforma un servizio essenziale in una speculazione sulla pelle degli abruzzesi».
Il confronto con altre regioni
Secondo Federconsumatori, il tema dell’accessibilità ferroviaria riguarda da tempo il territorio abruzzese.
«La Federconsumatori Abruzzo denuncia da decenni un isolamento che le istituzioni regionali non affrontano con la necessaria determinazione. Al contrario, la vicina Regione Marche ha dimostrato che una via d’uscita politica esiste. Attivando undici collegamenti con treni regionali veloci tra Ancona e Piacenza, le Marche hanno sottratto i propri cittadini al ricatto delle tariffe e della scarsa disponibilità delle Frecce, offrendo un’alternativa dignitosa, economica e sempre presente».
Le richieste
«La nostra comunità non può più restare ostaggio di questo sistema. Chiediamo con forza quando la Regione Abruzzo sarà capace di attivare collegamenti simili, garantendo treni regionali veloci tra Pescara e Bologna. È tempo che la politica locale si mobili per tutelare i viaggiatori dalle vessazioni di un monopolista che sembra aver smarrito la propria missione di servizio pubblico – conclude –. Ricordiamo, intanto, in caso di disservizi, per assistenza e informazioni sulle procedure di rimborso, i cittadini possono rivolgersi agli sportelli della Federconsumatori Abruzzo».