Continua il phase-out delle carrozze Medie Distanze mentre i nuovi treni faticano a entrare in servizio.

La giornata di oggi ha visto un nuovo invio di mezzi destinati alla demolizione. Ancora una volta protagonisti rotabili provenienti dalla Regione Marche, instradati verso San Giuseppe di Cairo, alla Vico, dopo il consueto passaggio – spesso breve – dallo scalo di Alessandria.

Una E.464 verso la demolizione

L’elemento più interessante della composizione è la presenza della E.464.017, che, secondo quanto risulta, sarebbe anch’essa destinata al taglio.

Non si tratta di un caso isolato: nelle ultime settimane diverse locomotive monocabina della prima serie sono state avviate alla demolizione. Un segnale chiaro che le unità più datate della famiglia E.464, pur non avendo ancora raggiunto età particolarmente elevate, stanno progressivamente uscendo dal ciclo operativo.

Alla base di questa scelta ci potrebbe essere una valutazione anche economica: in un gruppo così ampio e con molte alternative più moderne, non sempre risulta conveniente investire nel recupero delle unità più anziane.

Ancora carrozze MD verso il taglio

Il resto del convoglio era composto da dodici carrozze per Medie Distanze, confermando una tendenza ormai evidente.

Dall’inizio del 2026, infatti, solo la Regione Marche ha già inviato alla demolizione ben 46 vetture di questa tipologia. Numeri che ricordano da vicino le fasi finali delle carrozze a Piano Ribassato, quando le vetture venivano radiate in serie.

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Il ricambio generazionale

Colpisce il contrasto tra i tempi: per costruire decine di carrozze MD sono stati necessari mesi, mentre per demolirle bastano pochi giorni.

Il processo di rinnovamento della flotta è ormai avviato, ma non senza qualche criticità. Se da un lato nelle Marche sono già arrivati numerosi treni di nuova generazione, dall’altro alcuni mezzi attesi non sono ancora operativi.

ETR 108 ancora fermi

In particolare, gli ETR 108 destinati al Regionale Umbria, previsti anche su collegamenti come Ancona–Roma, risultano ancora fermi.

Secondo le informazioni disponibili, i convogli non avrebbero ancora ricevuto l’AMIS e diverse unità sarebbero attualmente ferme a Bologna Interporto, alcune già allestite internamente e pronte all’immissione in servizio commerciale.

Un cambiamento inevitabile

Si tratta sicuramente solo di una questione di tempo: quando entreranno in servizio, i nuovi treni prenderanno definitivamente il posto delle carrozze MD come hanno già fatto i loro predecessori.

Un passaggio inevitabile, che segna un cambio generazionale nel trasporto regionale e che, come spesso accade, lascerà un po’ di nostalgia soprattutto tra gli appassionati.