
Dopo le prime sessioni di prova effettuate sull’anello del circuito di Bologna San Donato, il TGV-M 1401 di SNCF Voyageurs ha concluso la permanenza sul territorio italiano.
Il convoglio era giunto a Bologna San Donato nella giornata di giovedì 6 novembre 2025, trasferito in composizione trainata dalle locomotive 494.505 e 494.705 di Captrain Italia in comando multiplo, unitamente a 18 carri di servizio così suddivisi: 2 Remms, 4 Eaos, 5 Res, 5 Fas e ulteriori 2 Remms. Questi ultimi risultavano appositamente modificati e dotati di gancio automatico per consentire l’accoppiamento diretto con il materiale SNCF.
Tra novembre e dicembre 2025 il treno è stato sottoposto a un programma completo di prove tecniche e attività di messa a punto, comprendente verifiche statiche, corse di collaudo sull’anello del circuito, taratura della trazione a 3 kV cc e integrazione con il sistema SCMT.
Le attività si sono svolte con la presenza a bordo di personale tecnico di Alstom, che operava tramite postazioni strumentate dedicate al monitoraggio dei parametri di esercizio e diagnostica.
Giovedì 8 gennaio 2026 il convoglio ha effettuato una movimentazione di triangolazione Bologna San Donato – Castelmaggiore – Crevalcore – Bologna San Donato, trainato dalla 494.506 di CTI e da 2 carri Remms di appoggio.
Conclusa la campagna prove, venerdì 23 gennaio 2026 il TGV-M 1401 è stato trasferito da Bologna San Donato a Torino Orbassano Fascio Arrivi, via Piacenza e Voghera, dalla 494.706 di Captrain e con al seguito l’intera composizione di 18 carri già utilizzata nel trasferimento iniziale.
Nella mattinata successiva il convoglio ha proseguito verso Modane con identica formazione, integrata dalla 494.505 in comando multiplo, soluzione necessaria per rispettare i requisiti di frenatura (grado 8) prescritti sulla tratta di valico tra il Posto Comunicazione Fréjus e Modane.
L’arrivo e le prove del nuovo elettrotrone SNCF rappresentano un passaggio tecnico rilevante in vista dell’avvio dei servizi commerciali in Italia, previsto dal 2027, lungo le direttrici AV Torino – Milano – Venezia e Torino – Milano – Bologna – Roma – Napoli.
L’ingresso del TGV-M si inserisce nel futuro scenario concorrenziale con i Frecciarossa 1000 di Trenitalia e gli AGV 575 di Italo, contribuendo all’evoluzione del mercato AV europeo in termini di interoperabilità, standard tecnici e competizione tra operatori.