
Vantare un indice di puntualità pari all’84% mentre i pendolari affrontano quotidianamente ritardi e cancellazioni rappresenta «un insulto a chi viaggia nel caos».
È un giudizio netto quello espresso da Jonny Crosio, vicesegretario federale del Patto per il Nord, che replica alle dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dall’amministratore delegato di Trenord, Andrea Severini.
Secondo Crosio, rivendicare pubblicamente quello che viene definito come il miglior risultato dal 2017 rischia di apparire scollegato dalla realtà vissuta dagli utenti.
«Leggere sulla stampa di percentuali esibite come un successo, mentre migliaia di pendolari vivono vere e proprie odissee quotidiane, suona come una mancanza di rispetto verso l’utenza», afferma.
«Tentare di nascondere criticità strutturali dietro una cortina di numeri non risolve i problemi: la realtà è che il servizio è in grave difficoltà e la pazienza è finita».
Nel mirino anche il continuo rimpallo di responsabilità tra l’azienda ferroviaria e il gestore della rete. «Ai viaggiatori non interessano le scuse – prosegue Crosio –. È compito dell’azienda garantire il servizio venduto.
Se le cause dei disservizi sono imputabili a RFI, ci si aspetta da un amministratore delegato una presa di posizione pubblica e ferma, non giustificazioni rivolte a passeggeri lasciati a terra».
Da qui l’invito a «richiamare all’ordine i vertici di RFI e il Ministero delle Infrastrutture», assumendo un ruolo istituzionale più deciso.
A dimostrazione della gravità della situazione viene citato anche il recente caso valtellinese.
«Il quadro è talmente compromesso che persino il sindaco di Sondrio, tradizionalmente prudente e poco incline allo scontro con Regione e Trenord, ha definito “inaccettabile” quanto accaduto al passaggio a livello del Trippi.
Quando anche le istituzioni più misurate alzano la voce, significa che la misura è colma».
In vista delle Olimpiadi invernali, il tema della mobilità ferroviaria torna così al centro del dibattito.
Il primo cittadino di Sondrio, Marco Scaramellini, ha recentemente dichiarato di temere più i disservizi sulla linea ferroviaria che l’aumento del traffico veicolare, evidenziando come l’affidabilità del sistema resti una delle principali incognite.
Fonte Il Giorno