Frecciarossa trasformati in treni “notturni” sulla Caserta–Foggia.
È stata una giornata lunghissima quella vissuta ieri lungo la direttrice appenninica, dove un investimento ha paralizzato la linea per ore, trascinando nel caos decine di treni e migliaia di viaggiatori.
L’antefatto: investimento ad Ariano Irpino
Tutto è iniziato nel pomeriggio, intorno alle 15:40, quando il Frecciarossa 8311 Roma Termini – Bari Centrale effettuato con l'ETR 400 n.42 ha investito una persona nei pressi di Ariano Irpino.
La circolazione è stata immediatamente bloccata per consentire l’intervento delle autorità e lo svolgimento degli accertamenti. Una procedura necessaria, ma che ha avuto conseguenze pesantissime su una linea già di per sé fragile: quella tra Caserta e Foggia è infatti per buona parte a binario unico.
Il nulla osta del magistrato è arrivato solo nella notte, con la circolazione tornata regolare alle 1:40.
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Ore di attesa, poi la ripartenza
Per ore i treni sono rimasti fermi, accumulando ritardi sempre più consistenti. I passeggeri del treno investitore sono stati riprotetti su autobus e il convoglio, evidentemente a vuoto, è arrivato a Bari Centrale alle 00:39 con un ritardo di 416 minuti.
Ma quello è stato solo l’inizio di un effetto domino che ha coinvolto l’intera linea.
Frecce trasformate in "notturni"
Il caso più emblematico è quello del Frecciarossa 9560 Lecce – Milano Centrale, che ha visto il proprio viaggio trasformarsi in una vera e propria corsa notturna: arrivo alle 5:04 del mattino con 375 minuti di ritardo.
Non è andata meglio ad altri convogli:
- FR 8315 Roma Termini – Lecce: arrivo alle 2:56 (+371);
- FR 8317 Roma Termini – Lecce: arrivo alle 3:09 (+321);
- FR 8323 Roma Termini – Lecce: arrivo alle 4:28 (+283);
- FR 8326 Lecce – Roma Termini: arrivo alle 3:10 (+224).
Anche il traffico Intercity è stato coinvolto, con l'IC 715 Napoli Centrale – Bari Centrale arrivato in Puglia alle 3:19 con +260 minuti e l'IC 710 Taranto – Roma Termini nella capitale alle 5:53 con +413 minuti.
Una linea senza alternative
La particolarità - e la criticità - della Caserta-Foggia è la sua configurazione in parte ancora a binario unico. Quando si verifica un evento come quello di ieri, l’intera circolazione si blocca in entrambe le direzioni, senza possibilità di instradare i treni su percorsi alternativi efficaci.
Il risultato è quello visto nelle ultime ore: ritardi monstre, treni trasformati in "notturni" e viaggi interminabili.
Un sistema sotto pressione
L’episodio riporta ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della resilienza della rete ferroviaria. In assenza di infrastrutture ridondanti o linee alternative adeguate, anche un singolo evento può generare disagi su larga scala.
La giornata di ieri resterà come una delle più difficili degli ultimi tempi su questa direttrice: un viaggio che per molti passeggeri si è trasformato in una vera e propria odissea ferroviaria.
Per fortuna il futuro di questa linea è roseo, visto il raddoppio e la velocizzazione. Mai tanto attesi come su questa tratta.
Foto di repertorio