
Ritardi nei cantieri tra Ponte San Pietro e Bergamo e nel collegamento ferroviario con l’aeroporto di Orio al Serio. RFI ammette criticità e rinvia la conclusione delle opere di almeno un anno.
La riapertura della tratta ferroviaria tra Ponte San Pietro e Bergamo non avverrà entro dicembre 2026 come previsto. I lavori per il raddoppio della linea e per il nuovo collegamento con l’aeroporto di Orio al Serio hanno raggiunto un avanzamento di appena il 25%, rendendo inevitabile uno slittamento dei tempi. Il nuovo obiettivo indicato da Rete Ferroviaria Italiana è ora dicembre 2027.
RFI ammette il ritardo dei lavori
La conferma è arrivata nel corso di un’audizione davanti alla Commissione speciale PNRR del Consiglio regionale della Lombardia. L’amministratore delegato di RFI, Aldo Isi, ha riconosciuto apertamente che l’avanzamento dei cantieri è inferiore alle attese e che esiste un “ritardo significativo” rispetto alla programmazione iniziale.
Secondo quanto spiegato dall’azienda, l’impresa incaricata dei lavori ha incrementato personale e mezzi operativi del 50-60%, ma non ancora in misura sufficiente per recuperare il ritardo accumulato. Per questo motivo RFI ha attivato un monitoraggio costante dell’attività di cantiere attraverso verifiche periodiche e obiettivi intermedi.
L’ipotesi di una rescissione contrattuale non è al momento presa in considerazione. L’obiettivo di dicembre 2027, ha precisato Isi, è stato definito sulla base di valutazioni tecniche e di fattibilità legate a un rafforzamento dell’attività nei cantieri.
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Pendolari ancora sui bus sostitutivi
Le conseguenze del rinvio ricadono soprattutto sui pendolari della linea Lecco-Bergamo, che da oltre due anni devono utilizzare autobus sostitutivi tra Ponte San Pietro e il capoluogo orobico.
Studenti, lavoratori e utenti diretti agli ospedali continueranno quindi a subire disagi almeno fino alla fine del 2027. Trenord aveva già rafforzato il servizio sostitutivo nel dicembre 2024 con collegamenti aggiuntivi dedicati agli utenti più frequenti, sostenendo un costo operativo stimato in circa 6,5 milioni di euro all’anno.
Anche la viabilità locale continua a risentire dell’interruzione ferroviaria. In particolare, l’area del Meratese è già sottoposta a forti pressioni sul traffico stradale, aggravate dalla chiusura del Ponte di Brivio e dall’aumento degli spostamenti su gomma.

Slitta anche il collegamento con l’aeroporto di Orio al Serio
Il rinvio interessa anche una delle opere più attese del territorio: il collegamento ferroviario diretto con l’aeroporto di Orio al Serio. Il progetto avrebbe consentito di raggiungere lo scalo bergamasco direttamente in treno da Lecco, favorendo sia la mobilità dei residenti sia i flussi turistici internazionali.
Parallelamente prosegue il percorso per l’elettrificazione della linea Como-Lecco. La prima tratta tra Como e Molteno è stata affidata all’inizio dell’anno e i cantieri dovrebbero aprire entro la fine del 2026, con l’entrata in servizio dei treni elettrici prevista nel 2029. Rimane invece ancora senza copertura finanziaria il secondo lotto tra Molteno e Lecco.
Lo scontro politico sui ritardi infrastrutturali
L’audizione ha acceso anche il confronto politico. Secondo il Movimento 5 Stelle i ritardi registrati sulla Lecco-Bergamo si inseriscono in un quadro più ampio che coinvolge numerose infrastrutture ferroviarie lombarde, con diversi cantieri destinati a concludersi tra il 2027 e il 2028.
Dal Partito Democratico è invece arrivata una valutazione più prudente. Il consigliere regionale Gian Mario Fragomeli ha sottolineato come il dato più positivo emerso dall’incontro riguardi la conferma della copertura finanziaria delle opere attraverso i fondi del PNRR, scongiurando il rischio di perdere le risorse europee.
Lo stesso Fragomeli ha inoltre ribadito la necessità di reperire i finanziamenti per completare l’elettrificazione della tratta Molteno-Lecco, considerata strategica per lo sviluppo della mobilità ferroviaria del territorio.
Investimenti record, ma il territorio attende risultati
RFI e Regione Lombardia hanno ricordato che tra il 2022 e il 2026 sono previsti investimenti ferroviari per circa 15 miliardi di euro in Lombardia, di cui 10 miliardi già realizzati.
Tuttavia, per i pendolari della Lecco-Bergamo il dato più concreto resta il prolungamento dei disagi. Mentre i cantieri cercano di recuperare terreno, il servizio ferroviario continua a essere sostituito dagli autobus e la riapertura della linea si allontana di almeno un altro anno.
Se il nuovo cronoprogramma verrà rispettato, la tratta Ponte San Pietro-Bergamo e il collegamento con Orio al Serio potranno entrare in funzione a dicembre 2027. Fino ad allora, pendolari e viaggiatori dovranno continuare a convivere con una soluzione temporanea che dura ormai da oltre due anni.