
Entra nella fase operativa il progetto della nuova stazione ferroviaria di Mestre. Rete Ferroviaria Italiana ha presentato il cronoprogramma dei lavori, che si svilupperanno nell’arco di circa cinque anni e porteranno a una completa trasformazione dello scalo, con un investimento complessivo di circa 100 milioni di euro.
Una stazione completamente rinnovata
L’intervento prevede la realizzazione di un nuovo fabbricato viaggiatori e di una grande piastra sopraelevata ciclopedonale che collegherà Mestre e Marghera, contribuendo a “ricucire” due parti della città oggi separate dalla ferrovia.
Il progetto, avviato nel 2019 con l’accordo tra Regione Veneto, Comune di Venezia e Gruppo FS, ha completato l’iter autorizzativo nel 2024. Nel 2025 è stata avviata la gara d’appalto, con i lavori affidati a Quadrio Costruzioni.


Spazi triplicati e nuova configurazione
La nuova stazione avrà una struttura a “L”, con un fabbricato su due livelli disposto lungo i binari e una piastra di scavalco lunga 100 metri posta a circa 9 metri di altezza.
Le superfici passeranno dagli attuali 1.800 metri quadrati a circa 6.000 metri quadrati, rispondendo alla crescente domanda di mobilità. La stazione, infatti, è la settima in Italia per traffico, con circa 15 milioni di passeggeri l’anno e 700 treni al giorno, destinati a crescere nei prossimi anni.
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Cantieri complessi e stazione provvisoria
I lavori saranno particolarmente complessi anche a causa degli spazi limitati. Il cantiere si svilupperà su più fronti: da un lato la realizzazione della piastra verso Marghera, dall’altro il nuovo fabbricato costruito per fasi successive.
L’attuale stazione verrà in gran parte demolita. Per garantire la continuità del servizio sarà realizzata una stazione provvisoria, operativa per circa tre anni, mentre una prima parte del nuovo edificio sarà progressivamente resa disponibile.


Modifiche alla circolazione e ai servizi
Durante i lavori sono previste alcune modifiche alla circolazione ferroviaria, con possibili soppressioni limitate e variazioni nell’attestamento dei treni.
Dopo l’estate 2026 entrerà in vigore una nuova organizzazione temporanea: biglietterie, sala d’attesa e servizi saranno spostati nella parte est dell’attuale fabbricato, con modifiche agli accessi e ai percorsi verso i binari.
Nuovi spazi e collegamenti urbani
Il nuovo fabbricato ospiterà al piano terra aree di attesa e servizi, mentre al livello superiore saranno presenti biglietterie, lounge e spazi commerciali. La piastra sopraelevata fungerà da collegamento urbano e spazio pubblico, con aree verdi e accessi diretti ai binari tramite ascensori e scale.
Riqualificazione urbana e sviluppo futuro
L’intervento prevede anche la completa riorganizzazione degli spazi esterni, con una nuova piazza su Largo Favretti, una nuova “porta urbana” lato ovest e la revisione delle aree dedicate a taxi, bus e trasporto pubblico.
Il progetto si inserisce in una più ampia riqualificazione dell’area di Marghera, con nuovi sviluppi urbanistici e infrastrutturali che puntano a rafforzare il ruolo strategico di Mestre nel sistema ferroviario e metropolitano.