Il mezzo costruito dalla Beilhack protagonista nella rimozione della neve lungo la “Transiberiana d’Italia”.

È stata riaperta nel pomeriggio di lunedì 20 aprile la linea ferroviaria Sulmona–Carpinone, dopo un intervento complesso reso necessario dalle eccezionali condizioni meteo che hanno interessato l’area, con abbondanti accumuli di neve. 

Protagonista assoluto delle operazioni è stato lo spazzaneve S.244.001, mezzo fondamentale per il ripristino della circolazione lungo una delle tratte più affascinanti e impervie della rete italiana.

Lo spazzaneve S.244.001: caratteristiche e funzionamento

Lo S.244.001 è uno dei mezzi d’opera più iconici della rete ferroviaria italiana, progettato specificamente per operare in condizioni climatiche estreme.

Si tratta di uno spazzaneve rotativo, dotato di una grande turbina frontale in grado di rimuovere e lanciare lateralmente enormi quantità di neve. Questo sistema consente di operare anche in presenza di accumuli molto consistenti, mantenendo libera la sede ferroviaria anche in condizioni critiche.

Tra le principali caratteristiche tecniche:

• sistema rotativo con fresa ad alta potenza;
• capacità di lavorare con accumuli nevosi anche superiori al metro;
• propulsione autonoma o trainata, a seconda delle esigenze operative;
• possibilità di operare in ambienti montani con condizioni estreme.

Con un rodiggio B'B' e un motore Diesel Deutz BF12L 513 da 316 kW, è in grado potenzialmente di raggiungere gli 80 km/h. 

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Il mezzo, costruito nel 1981, è stato oggetto nel 2024 di una completa revisione presso la ELEN Machines finalizzata a mantenerne la funzionalità per garantire continuità al servizio ferroviario anche sulle linee più esposte, come appunto la Sulmona–Carpinone, nota per le sue altitudini elevate e per le condizioni meteo spesso proibitive.

Un intervento decisivo sulla “Transiberiana d’Italia”

La linea Sulmona–Carpinone, spesso soprannominata “Transiberiana d’Italia”, attraversa territori montani dove le nevicate possono risultare particolarmente intense.

In questo contesto, l’impiego dello S.244.001 si è rivelato determinante: il mezzo ha operato lungo l’intera tratta, liberando binari e scambi e consentendo al personale di RFI di completare le verifiche necessarie per la riapertura in sicurezza.

Ripresa del servizio

Con il ripristino della linea, tornata pienamente operativa lungo tutto il percorso, saranno garantite le circolazioni previste nei giorni 25 e 26 aprile tra Sulmona e Isernia.

L’intervento conferma ancora una volta l’importanza dei mezzi d’opera specializzati e del lavoro del personale ferroviario nel garantire la continuità del servizio anche in condizioni estreme.