Dopo quattro mesi di chiusura, la stazione di Olbia San Simplicio si prepara a tornare operativa.

Dal 1° giugno lo scalo ferroviario riaprirà infatti al servizio viaggiatori dopo la sospensione avviata il 1° febbraio per consentire a Rete Ferroviaria Italiana di eseguire una serie di importanti interventi di riqualificazione e miglioramento dell’accessibilità.

La riapertura rappresenta una tappa significativa di un progetto più ampio che punta a trasformare la stazione in un nodo ferroviario moderno, accessibile e maggiormente integrato con il tessuto urbano della città gallurese.

Riaprono i binari 1 e 2

Con la ripresa del servizio torneranno disponibili ai viaggiatori i binari 1 e 2, anche se quest’ultimo sarà utilizzabile solo parzialmente in questa fase.

Resterà invece temporaneamente fuori servizio il binario 3, sul quale proseguiranno le attività di cantiere previste dal cronoprogramma di RFI. La sua riattivazione è attualmente prevista nell’autunno del 2026.

La riapertura consentirà comunque il ritorno alla normale operatività della stazione dopo mesi durante i quali i servizi ferroviari sono stati rimodulati per consentire l’esecuzione delle opere più invasive.

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Completata la prima fase dei lavori

Nel corso dei mesi di chiusura sono stati portati a termine alcuni degli interventi più importanti previsti dal progetto.

In particolare sono stati completati:

  • gli scavi del nuovo sottopasso ferroviario;
  • l’innalzamento a 55 centimetri di parte dei marciapiedi 1 e 2;
  • l’avvio del montaggio della nuova pensilina a servizio del marciapiede 2.

L’adeguamento dei marciapiedi segue gli standard europei di interoperabilità e consentirà un accesso più agevole ai treni, soprattutto per persone a mobilità ridotta, anziani, famiglie con passeggini e viaggiatori con bagagli.

Un nuovo collegamento tra le due parti della città

Tra gli interventi più significativi previsti dal progetto figura la realizzazione del nuovo sottopasso passante in corrispondenza della Basilica di San Simplicio.

L'opera non avrà soltanto una funzione ferroviaria ma rappresenterà anche un importante elemento di ricucitura urbana.

Il nuovo collegamento consentirà infatti di unire due aree della città oggi separate dal fascio binari, creando un nuovo fronte della stazione aperto verso il centro urbano e migliorando la permeabilità dell'intero quartiere.

Ascensori, pensiline e riqualificazione degli spazi

Nei prossimi mesi il cantiere entrerà in una nuova fase che comprenderà numerosi ulteriori interventi.

Tra le opere previste figurano:

  • il completamento dell’innalzamento dei marciapiedi;
  • l’installazione degli ascensori;
  • la realizzazione delle nuove pensiline;
  • l’adeguamento degli impianti tecnologici;
  • la riqualificazione architettonica e funzionale dell’intera stazione.

Particolare attenzione sarà dedicata alla tutela del patrimonio storico e paesaggistico, considerato che il fabbricato ferroviario è sottoposto a specifici vincoli culturali e ambientali.

Riqualificate anche le aree esterne

Il progetto non si limita agli spazi ferroviari ma interessa anche il contesto urbano circostante.

Sono infatti previsti interventi di sistemazione delle aree esterne e del giardino storico adiacente alla stazione, con l'obiettivo di migliorare la pedonalità, la vivibilità e il comfort degli spazi pubblici.

Le attività vengono sviluppate in collaborazione con il Comune di Olbia e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro.

Prima stazione sarda verso la certificazione Envision

Olbia San Simplicio potrebbe inoltre diventare un punto di riferimento per la sostenibilità infrastrutturale nell'isola.

Per la stazione è infatti in corso l'iter finalizzato all'ottenimento della certificazione internazionale Envision, protocollo dedicato alla progettazione e realizzazione di infrastrutture sostenibili.

Si tratta della prima stazione ferroviaria della Sardegna ad avviare questo percorso di certificazione.

L'investimento complessivo previsto da RFI per l'intervento ammonta a circa 11,5 milioni di euro, mentre il completamento definitivo di tutte le opere è programmato nel primo semestre del 2027.