
Proseguono i lavori di raddoppio ferroviario tra Giampilieri e Fiumefreddo, lungo l’itinerario Messina–Catania–Palermo. Nei giorni scorsi è stata completata la complessa operazione di traslazione della TBM “Alessia”, dopo la conclusione dello scavo della galleria Forza D’Agrò.
Concluso lo scavo della galleria Forza D’Agrò
La talpa meccanica ha terminato lo scavo della canna pari della galleria Forza D’Agrò, lunga 2.488 metri, con abbattimento del diaframma avvenuto il 17 febbraio 2026.
Un passaggio fondamentale per l’avanzamento dell’intero progetto.
Traslazione con “millepiedi” sul viadotto
La TBM “Alessia”, con un peso di circa 1.200 tonnellate (che diventano 1.800 considerando strutture e carrelli), è stata trasferita grazie a due carrelli semoventi a 22 assi, i cosiddetti “millepiedi”.
L’operazione si è svolta sul viadotto “Fondaco Parrino”, lungo circa 90 metri, rappresentando una fase particolarmente delicata dal punto di vista tecnico.
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Prossima tappa: galleria Letojanni
La TBM sarà ora impiegata per lo scavo della canna pari della galleria Letojanni, lunga 3.883 metri, il cui avvio è previsto per il mese di giugno 2026.
Un’opera strategica per la Sicilia
Il raddoppio della linea Giampilieri–Fiumefreddo, lungo circa 42 km, rappresenta uno degli interventi più rilevanti dell’asse Messina–Catania–Palermo.
L’investimento complessivo è pari a circa 2,3 miliardi di euro, anche con fondi PNRR.
Più capacità e tempi ridotti
Una volta completata, l’opera consentirà di aumentare la capacità e la regolarità della linea, oltre a ridurre di circa 30 minuti i tempi di viaggio tra Messina e Catania.
Il progetto permetterà inoltre di sviluppare nuovi servizi, anche di tipo metropolitano, e di rafforzare il ruolo della linea all’interno del corridoio europeo TEN-T Scandinavia–Mediterraneo.