Un nuovo convoglio di materiale di Trenitalia destinato alla demolizione è arrivato a San Giuseppe di Cairo.

Il trasferimento, partito da Alessandria Smistamento e giunto nella giornata di ieri a Savona Parco Doria, è proseguito questa mattina verso quella che rappresenta l'ultima tappa prima dello smantellamento definitivo dei rotabili.

Nel convoglio viaggiavano complessivamente 13 carrozze, appartenenti a diverse tipologie e caratterizzate da livree differenti, comprese alcune unità che avevano ricevuto interventi di aggiornamento relativamente recenti.

La trazione è stata affidata alle E.402B.109 e E.402B.118, entrambe in livrea XMPR.

Da Alessandria a San Giuseppe di Cairo

Il materiale destinato alla demolizione era giunto ieri da Alessandria Smistamento a Savona Parco Doria. Da qui, nella mattinata di oggi, il convoglio ha effettuato l'ultimo trasferimento verso San Giuseppe di Cairo.

Qui il materiale sarà introdotto presso la Vico, realtà nota agli appassionati per le attività di demolizione dei rotabili. Le carrozze saranno quindi sottoposte alle operazioni di smantellamento e riduzione volumetrica, con la definitiva eliminazione del materiale non più destinato all'esercizio.

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In composizione anche carrozze particolari

La prima unità dietro alle due E.402B era una carrozza UIC-Z pilota della prima fornitura, appartenente a quella prima serie che da tempo era destinata alla demolizione.

Subito dietro si trovava una carrozza di prima classe Gran Confort nella livrea Intercity bianca e rossa, ancora priva della fascia grigia all'altezza dei finestrini. Una configurazione ormai appartenente a una fase precedente delle trasformazioni estetiche delle carrozze Intercity.

Particolarmente interessante era invece la terza carrozza, una UIC-Z già dotata della nuova livrea Intercity. Si tratta quindi di un'unità che aveva ricevuto una veste relativamente recente e che, nonostante questo, è stata inserita nel convoglio destinato alla demolizione.

La composizione proseguiva con altre carrozze appartenenti alle famiglie Intercity, anch'esse nella precedente livrea bianca e rossa e senza la fascia grigia sui finestrini, materiale che da tempo non risultava più impiegato in maniera significativa.

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Una seconda UIC-Z pilota in livrea Thello

Tra le carrozze trasferite era presente anche una seconda UIC-Z pilota della prima fornitura. In questo caso, però, la particolarità era la livrea: la vettura conservava infatti la livrea Thello, quella utilizzata per i servizi internazionali tra Italia e Francia.

La presenza della carrozza rende ancora più eterogenea la composizione del convoglio diretto alla demolizione, nel quale sono confluite vetture appartenenti a periodi e configurazioni differenti della flotta Trenitalia.

Le carrozze Intercity Notte

Nella composizione erano presenti anche carrozze in livrea Intercity Notte della precedente configurazione, caratterizzata dal blu con fascia rossa.

Tra queste figuravano anche due carrozze Basic, entrambe del Tipo Gran Confort destinate ai servizi notturni. Anche queste unità, ormai non più utilizzate per l'esercizio, sono state quindi avviate verso la demolizione.

Le ultime due UIC-Z con fascia grigia

A completare la composizione c'erano infine altre due carrozze UIC-Z per i servizi Intercity diurni. Entrambe avevano ricevuto la fascia grigia all'altezza dei finestrini, distinguendosi quindi dalle numerose vetture precedenti ancora nella configurazione bianca e rossa priva di questo elemento.

Sono, sotto questo aspetto, tra le vetture più aggiornate presenti nel convoglio. Anche queste, tuttavia, sono ormai fuori dall'utilizzo e sono state destinate alla demolizione.

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Un parco di carrozze sempre più ridotto

Il trasferimento di altre 13 carrozze conferma il progressivo assottigliamento del parco di materiale ordinario di Trenitalia. La composizione comprende vetture ormai da tempo fuori servizio, ma anche alcune unità che presentavano configurazioni più recenti, come la carrozza nella nuova livrea Intercity e le due UIC-Z già con fascia grigia.

La livrea, evidentemente, non è quindi l'elemento determinante per stabilire la sorte di una carrozza: quando un mezzo non è più recuperabile per l'esercizio, anche una configurazione relativamente recente non ne impedisce l'avvio alla demolizione.

Il processo si inserisce nel progressivo passaggio verso un parco regionale e a lunga percorrenza nel quale assumono un ruolo sempre maggiore i treni a composizione bloccata, a fronte della progressiva riduzione delle composizioni tradizionali formate da locomotive e carrozze.

Le marcature

Per chi come noi non vive senza numeri, ecco le marcature delle vetture coinvolte:

61 83 29-90 174-7
61 83 29-90 823-9
61 83 29-90 473-3
61 83 29-90 863-5
61 83 21-90 832-8
61 83 80-90 007-5
61 83 29-90 916-1
61 83 29-90 545-8
61 83 28-90 017-9
61 83 29-90 933-6
61 83 85-90 037-7
61 83 19-90 378-6
61 83 80-90 011-7