
L’Associazione Verbano Express rende noto che Rete Ferroviaria Italiana ha già disposto la sospensione dell’attività ferroviaria storica presso la stazione di Luino, motivandola con l’assenza di un contratto valido, anticipando di fatto il blocco delle attività rispetto ai termini indicati dalla stessa RFI per la sottoscrizione di una nuova proposta contrattuale.
Contestualmente, RFI ha richiesto all’Associazione la sottoscrizione di un nuovo contratto oneroso, prevedendo un canone annuo di circa 15.000 euro, ulteriori oneri e la corresponsione di canoni arretrati a decorrere dalla scadenza del precedente comodato.
Per una realtà di volontariato, tale impostazione comporta il concreto rischio di chiusura del Museo Ferroviario del Verbano, attivo da oltre trent’anni e mantenuto senza costi per la collettività, che opera nel recupero, nella conservazione e nella valorizzazione di un patrimonio ferroviario storico unico.
Per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su questa situazione, giovedì 29 l’Associazione pubblica su La Prealpina un appello a tutta pagina, volto a porre una domanda semplice e fattuale: se sia nell’interesse pubblico fermare e mettere a rischio la sopravvivenza di un museo storico per l’imposizione di un canone di locazione e di richieste economiche retroattive.
L’iniziativa intende rappresentare esclusivamente i fatti e il valore culturale, storico e territoriale di un’attività che da decenni preserva e mantiene in condizioni di piena funzionalità l’immobile storico affidato all’Associazione, mentre gran parte degli altri edifici della stazione di Luino, anch’essi risalenti all’Ottocento, risultano oggi abbandonati o in stato di grave degrado.
L’Associazione resta a disposizione per fornire chiarimenti, documentazione e approfondimenti.
Associazione Verbano Express
Museo Ferroviario del Verbano – Luino