Dopo un’estate particolarmente complicata, la ferrovia tra Borgo San Lorenzo e Pontassieve si prepara a tornare progressivamente alla normalità.

Settembre porterà la ripresa dei collegamenti, il recupero di otto treni soppressi da anni e una prima sperimentazione legata ai futuri servizi con i nuovi Blues.

Dal 7 settembre riparte la linea Borgo-Pontassieve

La prima data da segnare sul calendario è quella di lunedì 7 settembre, quando sulla linea Borgo San Lorenzo-Pontassieve riprenderà la circolazione ferroviaria dopo la sospensione e il servizio ridotto che hanno caratterizzato l’estate.

Il ritorno sarà però graduale. Nella prima settimana resteranno infatti alcune limitazioni temporanee: quattro treni saranno ancora soppressi, totalmente o parzialmente, nelle fasce orarie di morbida e sostituiti con autobus.

La situazione dovrebbe poi migliorare ulteriormente a partire dalla settimana successiva.

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Dal 13 settembre tornano otto collegamenti

La data più importante per l’offerta ferroviaria sarà 13 settembre. Da quel giorno torneranno a circolare otto treni che erano stati sospesi da anni a causa dei lavori nelle stazioni di Dicomano e Contea-Londa, che avevano reso indisponibili i punti di incrocio.

Gli interventi nelle due stazioni sono ora conclusi e rientrano nel programma di adeguamento e riqualificazione infrastrutturale avviato con il Protocollo d’intesa del 2017.

Il prossimo impianto della linea interessato da lavori sarà invece la stazione di Rufina.

Il primo test dei nuovi (ex) Blues

Prima della ripresa completa del servizio ci sarà però una nuova interruzione programmata, già comunicata dall’inizio del 2026.

Dal 4 al 6 settembre la circolazione sarà sospesa tra Vicchio e Dicomano per consentire interventi di manutenzione straordinaria necessari alla futura circolazione dei treni (ex) Blues. In quei tre giorni il servizio sarà ridotto e integrato con autobus.

La stessa interruzione servirà però anche per sperimentare una soluzione interessante per il futuro della linea.

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Da Firenze a Vicchio passando per Borgo San Lorenzo

Durante il fine settimana del 4-6 settembre alcuni treni della relazione Firenze-Borgo San Lorenzo via Vaglia saranno infatti prolungati per la prima volta fino a Vicchio.

Si tratta di una sperimentazione che mette in collegamento, attraverso un unico itinerario, i due rami ferroviari di Borgo San Lorenzo, creando un collegamento Vicchio-Borgo San Lorenzo-Vaglia-Firenze più diretto e veloce.

La soluzione è destinata a diventare effettiva entro il 2027, quando saranno disponibili anche i nuovi (ex) Blues previsti per la linea. La sperimentazione permetterà quindi di mostrare concretamente agli utenti le caratteristiche del futuro collegamento.

Oltre 100 milioni di euro di manutenzioni

Il progressivo ritorno alla normalità arriva dopo un’estate segnata da importanti lavori sulla linea, ma anche dopo un programma di investimenti che negli ultimi anni ha interessato in maniera consistente l’infrastruttura.

Secondo quanto spiegato dalla Regione Toscana, dal 2020 a oggi RFI ha investito oltre 100 milioni di euro in manutenzioni straordinarie sulla linea Borgo San Lorenzo-Pontassieve.

Proprio questi interventi hanno permesso di creare le condizioni per l’introduzione dei nuovi treni e per il potenziamento dell’offerta previsto nei prossimi anni.

Altri lavori in ottobre

Il percorso di adeguamento della linea non si concluderà però con gli interventi di settembre. Nel corso del 2026 sono previste altre due interruzioni legate alla circolabilità dei Blues.

Il 3 e 4 ottobre i lavori interesseranno la tratta Borgo San Lorenzo-Dicomano, mentre il 17 e 18 ottobre sarà interessato il tratto tra Rufina e Pontassieve.

L’intero programma degli interventi previsti si concluderà nel corso del 2027.

Focus tecnico: i treni Blues

I Blues di Hitachi Rail (oggi il nome sta cadendo in disuso con l'applicazione della nuova livrea Rebel Revolution) sono treni trimodali, capaci di utilizzare tre diverse fonti di alimentazione: elettrica tramite pantografo sulle linee elettrificate, motore diesel sulle tratte non elettrificate e batterie per il primo e l’ultimo miglio o durante la sosta nelle stazioni.

Per la Toscana sono stati previsti 13 HTR 412 a quattro elementi e 17 HTR 312 a tre elementi, nell’ambito del programma di rinnovo e potenziamento della flotta regionale per un totale di ben 30 treni che hanno progressivamente sostituito le anziane automotrici ALn 663 e ALn 668 ma anche le composizioni con locomotive D.445 e carrozze.

Bus di scorta per la ripresa del servizio

Vista la particolare situazione della linea, nella fase di ripresa sarà mantenuta anche una soluzione di emergenza. Saranno infatti disponibili autobus di scorta nelle stazioni di Pontassieve e Borgo San Lorenzo, che potranno essere attivati in caso di ulteriori cancellazioni o di criticità impreviste.

L’obiettivo è accompagnare con la massima cautela il ritorno alla piena operatività, evitando che eventuali problemi nella fase iniziale possano tradursi in disagi prolungati per pendolari e studenti.

Verso una nuova fase per la ferrovia mugellana

Il mese di settembre rappresenta quindi un passaggio importante per la Borgo San Lorenzo-Pontassieve. Dopo i problemi e le limitazioni degli ultimi mesi, la linea si avvia verso un graduale recupero dell’offerta, con il ritorno degli otto collegamenti e le prime sperimentazioni legate alla futura organizzazione del servizio.

La vera novità sarà però il passaggio successivo, con l’arrivo dei Blues dal 2027 e l’integrazione sempre più stretta tra la linea del Mugello e la Faentina. Un percorso che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe tradursi in collegamenti più rapidi e in un servizio più capillare per il territorio.