Il Molise punta a promuoversi a livello nazionale durante il Festival di Sanremo, ma sul fronte dei trasporti ferroviari resta aperta una criticità che riguarda direttamente il capoluogo Campobasso.

Da anni, infatti, la città è priva di collegamenti su rotaia: la linea tra Campobasso e Bojano è chiusa dal 2019 per consentire lavori di ammodernamento ed elettrificazione, rendendo impossibile raggiungere in treno importanti centri come Roma e Napoli.

Linea interrotta dal 2019

La sospensione del servizio risale alla firma di un accordo di programma tra Comune, Regione e Rete Ferroviaria Italiana, finalizzato alla riqualificazione della stazione e all’eliminazione dei passaggi a livello.

Da allora, però, i lavori procedono con tempistiche più lunghe del previsto, lasciando il capoluogo molisano senza collegamenti ferroviari da oltre sei anni.

Mobilitazione e petizione per il ritorno dei treni

Negli ultimi giorni è stata avviata una mobilitazione con l’obiettivo di accelerare il completamento degli interventi e riportare i treni in città. L’iniziativa è stata presentata davanti alla stazione di Campobasso da rappresentanti istituzionali e consiglieri regionali.

Contestualmente è stata lanciata una petizione online per chiedere tempi più certi e un’accelerazione dei lavori, raccogliendo circa mille adesioni nelle prime 24 ore.

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Tempi e costi in aumento

Secondo le ultime indicazioni, la riattivazione del servizio ferroviario sarebbe prevista non prima del 2028, una scadenza considerata troppo lontana dai promotori dell’iniziativa.

Nel frattempo, anche il quadro economico dell’opera è cambiato sensibilmente: il costo complessivo è passato dai circa 120 milioni di euro iniziali a una cifra stimata oggi intorno ai 400 milioni di euro.

Tra le cause dei ritardi figurano anche criticità tecniche emerse nel corso dei lavori, tra cui problematiche legate a una galleria, oggetto di approfondimenti anche a livello parlamentare.

Le richieste di accelerazione

I promotori della mobilitazione chiedono interventi più incisivi per ridurre i tempi di realizzazione, anche attraverso la suddivisione dei lavori in lotti funzionali, così da consentire una riapertura anticipata almeno di alcune tratte.

Tra le richieste avanzate figurano anche maggiori risorse, una pianificazione più efficace e una comunicazione più trasparente tra i soggetti coinvolti.

Il Consiglio regionale del Molise ha già approvato una mozione per sollecitare il completamento dell’opera entro il 2026, ma lo stato attuale dei lavori rende questo obiettivo ancora incerto.

Impatto su territorio e mobilità

L’assenza del collegamento ferroviario continua a pesare sull’economia locale e sulla vita quotidiana dei pendolari, con ripercussioni sulla mobilità interregionale e sull’accessibilità del territorio.

Secondo i promotori della petizione, la mancanza del treno penalizza ulteriormente una regione già caratterizzata da criticità infrastrutturali, rendendo più complessi gli spostamenti e limitando le opportunità di sviluppo.

La richiesta è quella di un’accelerazione concreta dei lavori, con l’obiettivo di restituire a Campobasso il collegamento ferroviario nel più breve tempo possibile e riportare il trasporto su rotaia al centro della mobilità regionale.

Fonte Il Fatto Quotidiano