La riapertura della Stazione marittima di Ancona torna al centro del dibattito istituzionale.
A rilanciare il tema è il sindaco Daniele Silvetti, che attraverso un post sui social e un video ha fatto il punto sul lavoro portato avanti in sinergia con la Regione Marche, Rete Ferroviaria Italiana e l’Autorità di Sistema Portuale, sottolineando in particolare il ruolo dell’assessore regionale Francesco Baldelli.
Un passaggio decisivo è atteso per il prossimo febbraio, quando si riunirà il tavolo tecnico composto da Regione, Comune, Autorità portuale e RFI per condividere le proposte progettuali necessarie alla riattivazione della stazione.
Secondo Silvetti, l’inserimento dell’intervento nel nuovo Piano regolatore del Porto rappresenta un tassello fondamentale del percorso, così come la richiesta avanzata a RFI di superare la decisione che nel 2016 portò alla sospensione della linea, assunta dall’allora amministrazione regionale guidata da Fabrizio Ceriscioli e dalla giunta comunale della sindaca Valeria Mancinelli.

Il sindaco ha ricordato come, insieme all’assessore Baldelli, nel 2024 l’opera sia stata inserita tra quelle strategiche, consentendo di avviare nel 2025 il processo di progettazione.
Un passaggio che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrà condurre al ripristino di un’infrastruttura considerata fondamentale per il sistema della mobilità del capoluogo dorico.
L’obiettivo è quello di ricostruire un collegamento ferroviario diretto tra il Porto di Ancona, la stazione centrale, il quartiere di Torrette, Falconara e l’aeroporto, creando un asse di mobilità integrata capace di servire passeggeri, lavoratori e studenti.
«Vogliamo restituire agli utenti l’opportunità di accedere al centro in maniera sostenibile – ha ribadito Silvetti – favorendo allo stesso tempo il collegamento tra le principali infrastrutture della Regione».
Un progetto che, se portato a termine, potrebbe ridare alla Stazione marittima un ruolo strategico nel nodo ferroviario e portuale di Ancona.